I quarantuno lunghi capitoli del professor Vulcano – I NOSTRI LETTORI CI SCRIVONO

Il professor Vulcano

I quarantuno
lunghi capitoli
del professor Vulcano

Il professor Cataldo Vulcano, docente di matematica e fisica al Liceo “Norberto Bobbio” di Carignano, va in pensione dopo oltre quarant’anni di servizio. “Tra insegnamenti ed esami di stato in tutta la nostra provincia ho avuto a che fare con migliaia di persone: studenti, famiglie, presidi e colleghi – ci dice – A loro ho scritto quattro righe e vorrei recapitarle attraverso il nostro giornale”. E noi volentieri pubblichiamo e aggiungiamo gli auguri al professor Vulcano per il “prossimo libro”. Nella foto il professor Vulcano durante una delle sue ultime lezioni in videoconferenza.

“I 41 capitoli del vecchio professor Vulcano”. E sì! E’ proprio così, sono arrivato alle ultime pagina di questo libro! Le più intense, quelle che, finalmente, ti fanno capire qualcosa delle pagine precedenti, un libro di 41 lunghi capitoli e 64 primavere!
Come faccio a ricordarli tutti! Son tanti! Ogni capitolo ha ben 365 pagine, a volte 366.
Mi ricordo di alcuni momenti bui, altri tristi e diversi momenti difficili ma anche tante giornate colme di felicità, come queste ultime, che non scorderò mai.
Caro tempo! Ti prego! Smettila di battere continuamente, cosa ti costa? Rallenta un po’, tanto non se ne accorge nessuno! Sono bellissime queste ultime pagine; sono giornate di sole splendente, quello che ti scalda da per tutto e ti fa sentire vivo e scattante! Cosa vuoi che mi importi dell’alba di domani? Per me non ci sarà l’inizio del nuovo anno scolastico!
Di solito, quando suona l’ultima campanella della giornata, vai a casa tutto sommato contento perché sai che l’indomani quella campanella suonerà ancora e se errori hai commesso trovi il modo per riparare, i semi possono riprendere a germogliare, le piantine a crescere e i frutti a maturare! Per me non sarà così, non è giusto, non vale! Prima o poi sentirò suonare a campanella e sarà l’ultima, lo so! Povero me!
Se avrò fatto bene non potrò gioire e se avrò fatto errori non potrò rimediare, proprio come la mangusta quando combatte contro la vipera! Povera mangusta!
Il tempo è inesorabile, purtroppo. So che non mi ascolterà, invece di rallentare, continuerà a battere come ha sempre fatto; se ne fregherà di me e della mia preghiera! Ma io, fino all’ultimo secondo di questo ultimo anno scolastico, voglio viverlo come se fosse il primo! Bè, on proprio come il primo! Ero troppo impacciato! In queste ultime pagine di questo libro non ci sono consigli da dare, anche perché sappiamo sbagliare da soli senza l’aiuto di nessun altro. Aspetta! Qualcosina c’è scritta, eccola là!
Cari ragazzi, giacché dovete stare sui libri, studiate come si deve! Se comprendete ciò che studiate magari vi appassionate e la volta successiva lo farete più volentieri e con migliori profitti e così farete felice voi stessi, i vostri i genitori e, perché no?, anche i vostri prof.
Poi c’è qualcosa per i genitori! Care mamme e cari papà! Se il figliolo torna a casa e dice: “Mamma ho preso 4 in matematica ma non è colpa mia, tanto metà classe è insufficiente!”. La tua risposta deve essere: “Ma tu, perché non fai parte dell’altra metà?”. Poi mamma e figlio si faranno consigliare dal prof la strategia da seguire per poter recuperare.
Tanti mi chiedono: “Cosa farai quando avrai finito questo libro? Sicuramente ne leggerò un altro, magari di narrativa, ma non voglio pensarci!
Voglio godermi tutto il calore che mi sento addosso, non so se meritato, ma ne sento tanto, proprio tanto! Dagli studenti, da molte famiglie, dalla mia preside, dai colleghi e soprattutto dai colleghi di matematica e fisica! Le mie ragazze, proprio così, perché per tanti anni sono stato l’unico ragazzo del gruppo!
Con loro ho condiviso e affrontato tante, tantissime problematiche. Come faccio a scordarmi di loro?
Proprio l’altro giorno, alla fine della riunione di dipartimento mi hanno detto tante frasi
belle e toccanti e quindi ho realizzato che era l’ultima riunione, dovevo salutarle! Il pensiero di abbandonarle, però, soprattutto in un periodo difficilissimo come questo, mi ha stretto la gola, non riuscivo più a parlare; proprio in quel momento mi son reso conto che il libro è giunto… alla fine!
Ciao Colleghe e Colleghi! Con voi ho passato una lunga vita, ora vi devo lasciare!
Prima che sia l’ultima riga però fatemi fare ancora qualche lezione, facciamo ancora una riunione anche solo in videoconferenza, fatevi abbracciare e soprattutto fatemi sentire sempre e comunque uno di voi!
Grazie! Grazie! Grazie!

Il vostro amico e collega per sempre
Professor Cataldo Vulcano



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