Didattica a distanza e chiusura dei centri commerciali nel week-end: le scelte del Piemonte per evitare il lockdown

didattica a distanza
Didattica a distanza al 50 per cento alle superiori e chiusura dei centri commerciali nel week-end: sono le disposizioni contenute nelle due due nuove ordinanze per intensificare le misure di contenimento della pandemia illustrate e firmate ieri sera 20 ottobre  dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, “al termine di una lunga giornata di confronto con le Prefetture, i sindaci, i presidenti di Provincia, il mondo della scuola e le organizzazioni di categoria”.
 SCUOLE. Da lunedì 26 ottobre le Scuole Secondarie di Secondo Grado (Statali e Paritarie) dovranno alternare la didattica digitale a quella in presenza, per una quota non inferiore al 50%, in tutte le classi del ciclo, ad eccezione delle prime.
“Questo ci consentirà di garantire la nostra priorità – ha spiegato il presidente Cirio – cioè di mantenere le scuole sempre aperte, evitando che ogni settimana 75.000 ragazzi si affollino sui mezzi di trasporto per recarsi a scuola, con un notevole rischio di contagio. Parliamo di ragazzi che hanno più di 14 anni e che, quindi, possono stare in casa anche da soli, senza creare disagio al lavoro dei genitori. Le lezioni nelle scuole dell’infanzia, elementari, medie si svolgeranno invece sempre in presenza poiché si tratta di una forma educativa fondamentale e irrinunciabile e anche per chi frequenta il primo anno delle superiori verrà consentito di continuare ad apprendere con continuità il nuovo metodo di studio e di sviluppare il senso di appartenenza al gruppo tra compagni e con gli insegnanti. Se dovesse essere necessario proseguire anche più avanti nell’anno con questa modalità valuteremo una attenzione analoga anche per i ragazzi che si avvicinano alla maturità”.  Le scuole, nella loro autonomia, individueranno le misure che riterranno più idonee per l’organizzazione della didattica a distanza, tenuto conto dell’organico e del contesto organizzativo interno.
CENTRI COMMERCIALI.  A partire già da questo weekend è prevista la chiusura dei centri commerciali il sabato e la domenica, ad esclusione degli esercizi di vendita di generi alimentari, farmacie e studi medici, locali di ristorazione e tabaccherie.
Sono scelte di rigore, prudenza e buon senso – ha sottolineato Cirio –  Quello che possiamo fare oggi ci permette di non chiudere tra qualche settimana bar, ristoranti, parrucchiere, centri estetici e negozi”.
L’ordinanza conferma inoltre la chiusura notturna, dalla mezzanotte alle 5, di tutte le attività commerciali al dettaglio (ad eccezione delle farmacie) e il divieto di vendita di alcolici dopo le ore 21 in tutte le attività commerciali (anche attraverso apparecchi automatici), escluso il servizio di consumazione al tavolo negli esercizi di ristorazione.
Entrambe le ordinanze sono valide fino al 13 novembre.

 




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