Tragedia familiare a Carignano. Il sindaco Giorgio Albertino: “Siamo tutti sconvolti e vicini al dolore delle famiglie”

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La tragedia familiare che si è consumata all’alba di lunedì 9 novembre e Carignano ha sconvolto l’intera comunità, profondamente colpita e incredula di fronte ad un evento così inaspettato. Alberto Accastello, 40 anni, ha sparato ala moglie Barbara, 38 anni, ai figlioletto e alla figlioletta gemelli di due anni, al cane e poi si è suicidato. L’uomo ha compiuto il gesto con la pistola che deteneva regolarmente in casa, una villetta in borgata Ceretto. Unica sopravvissuta  la bambina, che è stata ricoverata in gravissime  condizioni al Regina Margherita dove si è spenta mercoledì sera giovedì 11 novembre.

Facciamo un rispettoso passo indietro sulla vicenda e sulle circostanze che hanno portato ad un finale così disperato e irreparabile e affidiamo ogni commento alle parole addolorate di Giorgio Albertino, sindaco di Carignano: “Una tragedia inimmaginabile, dietro ad una vita che ci appare normale è difficile vedere tanta sofferenza. Tutta la comunità carignenese è sconvolta  ed è vicina al dolore delle famiglie”.

I funerali (di cui non è ancora stata fissata la data) si svolgeranno in forma privata.

il Sindaco ha proclamato venerdì 13 novembre giorno di lutto cittadino.

Notizia in aggiornamento.

 

 

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