Caffè Storici e Vermouth, un binomio di successo: in un convegno al Caffè Torino si è parlato di strade e culture in una prospettiva futura e sempre più internazionale

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caffè storici

Di “Storie, strade  e culture del vèrmut”  si è parlato ieri venerdì 4 aprile, al Caffè Torino di piazza San Carlo del capoluogo piemontese. Organizzato dall’ Associazione Caffè Storici di Torino e del Piemonte (www.caffestorici.eu), il convegno si inserisce nell’ampio programma della manifestazione “Vèrmut! Il festival dei vermouth”,  l’evento diffuso – giunto quest’anno alla sua quarta edizione ( dal 29 marzo al 13 aprile 2025) – ideato per raccontare, attraverso esperienze, itinerari, sapori e aromi, il vermut, iconico liquore nato a Torino e oggi apprezzato in tutto il mondo.

Il convegno è stato quindi un importante momento di approfondimento che ha creato un focus non solo sulla storia e la tradizione, ma
anche sulle prospettive di un binomio di successo Caffè Storici e Vermut. Sono intervenuti esperti, rappresentanti delle istituzioni e protagonisti del settore nazionali ed internazionali; all’incontro hanno preso parte anche i referenti dell’ Agència de Promoció de Ciutat “Reus Promoció” e il presidente della Maison Dolin di Chambéry, in un immaginario asse che ha unito il Piemonte con la Savoia e la Catalogna.

L’evento si è aperto con i saluti dell’assessore al Commercio del Comune di Torino, Paolo Chiavarino, a cui sono seguiti quelli di Enzo Napolitano, coordinatore di Vèrmut!, e di Fulvio Griffa, vicepresidente dell’Associazione Caffè Storici di Torino e del Piemonte.

“E’ un incontro creato per unire cultura e passione – ha dichiarato Paolo Chiavarino – Dietro al vermouth, che assieme ai giandujotti, è prodotto simbolo della città di Torino, c’è una storia importante che da qui è partita e si è diffusa nel mondo. Una storia che ha attraversato i secoli ed è assolutamente attuale. La Città di Torino è quanto mai aperta a questo tipo di iniziative, che sono incontri e confronti culturali. Dall’unione con Reus e Chambery, e grazie al lavoro svolto dall’Associazione Caffè Storici di Torino e del Piemonte, abbiamo la possibilità di costruire un itinerario unico quanto attraente, per affrontare il futuro, diffondere e far conoscere la cultura del
Vermouth, un prodotto unico che appartiene alle nostre radici e ai rispettivi territori”.

L’incontro ha consentito di tracciare un interessante itinerario storico geografico sulla nascita e diffusione del vermouth a cura di Rosalba Graglia, giornalista torinese e moderatrice del convegno: “Raccontare la storia del vermouth e il suo legame con Torino, è ricostruire un mito. Con un protagonista, Antonio Benedetto Carpano, e una data ufficiale, 1786. Partito da Torino il vermouth è andato alla conquista del mondo, dalla Savoia alla Catalogna, all’America degli emigrati piemontesi. Un mito più vivo che mai e celebrato con passione intatta nei nostri Caffè Storici: così oggi il vermouth vive una nuova età dell’oro”.

L’appuntamento è stato l’occasione per un importante annuncio da parte della presidente di Iter Vitis Cultural Route of the Council Europe, Emanuela Panke, che ha dato ufficiale comunicazione dell’adesione di tutti e 22 i locali appartenenti all’Associazione Caffè Storici di Torino e del Piemonte, che diventeranno così Destinazione Certificata Iter Vitis, l’ itinerario europeo che si snoda oggi in 25 paesi, dal Caucaso ai vigneti dell’;Europa occidentale. “Promuovere il Vermouth come ambasciatore culturale significa valorizzare un patrimonio europeo che unisce saperi, territori e tradizioni – ha dichiarato Emanuela Panke   – Una cooperazione internazionale con Francia e Spagna per costruire una Via europea del Vermouth, all’interno di Iter Vitis, è un’opportunità straordinaria. Ma è fondamentale ricordare sempre che Torino è la culla del Vermouth: qui è nato, e nei suoi Caffè Storici ha trovato il primo palcoscenico d’eccellenza, diventando simbolo dieleganza e convivialità”.

Il convegno è proseguito con una tavola rotonda, un momento di confronto tra gli attori principali di un progetto che si propone di dare valore alle diverse culture e identità del vermouth che diventa anche elemento chiave per la creazione di un turismo culturale, esperienziale e sostenibile.

Turismo Torino e Provincia  ha tenuto a sottolineare, attraverso le parole di Marcella Gaspardone, dirigente dell’ente:  “L’iniziativa Extra Vermouth – L’ora del Vermouth di Torino  è stata ideata per far conoscere ai visitatori, ma anche ai cittadini, uno dei prodotti enogastronomici più rappresentativi della nostra identità culturale, inserendosi a pieno titolo nelle azioni strategiche di promozione internazionale del brand Torino- Piemonte. Ringraziamo la Camera di commercio, il Consorzio del Vermouth di Torino e le Associazioni di Categoria, Ascom e Confesercenti, per aver creduto sin dall’inizio in questo progetto e l’Associazione Caffè Storici di
Torino e del Piemonte, tra i primi a credere in questa esperienza pensata per un pubblico di viaggiatori sempre più attento e desideroso di vivere proposte autentiche legate al territorio”.

A chiudere i lavori della tavola rotonda è intervenuto Edoardo Cavagnino, presidente Associazione Caffè Storici di Torino e del Piemonte:  “I Caffè Storici del Piemonte e il Vermouth hanno un legame profondo e secolare: da quasi 240 anni, nei nostri locali si degusta, si racconta e si celebra il Vermouth. Alcuni di noi – come Mulassano, Elena, Stratta, Pfatisch, Roletti e Bonfante – hanno persino una propria etichetta. Ma i Caffè Storici non sono mai stati solo luoghi di somministrazione: sono stati e sono tuttora spazi di incontro, di cultura, di confronto, frequentati da intellettuali, artisti e politici, che hanno contribuito alla diffusione della cultura del
Vermouth. Oggi è un giorno speciale per noi, perché celebriamo ancora una volta questo binomio vincente e poniamo le basi per una visibilità ancora più ampia, grazie alla partnership con Iter Vitis e alla nascita della Strada europea del Vermouth. Questo percorso non è solo un omaggio alla nostra storia, ma un’opportunità straordinaria per raccontare il Vermouth e i Caffè Storici del Piemonte a livello internazionale.”

 

 




 

 

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