Momenti difficili per l’Europa, per non fare la fine dei polli si dovrebbe copiare dalla Svizzera – I NOSTRI LETTORI CI SCRIVONO

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Stiamo vivendo momenti estremamente difficili, stanno crollando gli equilibri mondiali fondati sui patti di Yalta e non si intravedono nuovi equilibri che possano dare garanzie di pace.
Lo Zar di Russia tenta di ricostituire l’impero, il suo antagonista di sempre molla i suoi alleati europei (più o meno vassalli) e cerca addirittura di smembrare uno di questi (vedasi la Groenlandia), cerca di incorporare uno stato confinante (Canada) e in tutto questo sconquasso gli Stati europei, come i polli di Renzo, “starnazzano” senza trovare una posizione comune adeguata al momento e, parafrasando il poeta, mi vien da pensare “ahi serva Europa …” .

Purtroppo le classi dirigenti europee erano degli studenti modello, a scuola hanno imparato che non si deve copiare dal vicino di banco, ma, nella vita, bisogna avere l’umiltà di imparare e/o copiare da chi è più bravo di noi.

Temo però che le classi dirigenti europee non vogliano copiare, non per i nobili insegnamenti scolastici, ma per paura di perdere e/o ridurre la propria posizione di potere.

Da chi dovrebbero copiare?

Dalla Svizzera, stato federale, suddiviso in diversi cantoni, nei quali si parlano diverse, ma uniti in un unico “EFFICENTE” stato federale.

Si tratta solo di avere la modestia di copiare la struttura della Svizzera ed il gioco è fatto.

Allora avrebbe senso avere una politica estera, una difesa ed una moneta comune.

Certo occorre che ci sia una cessione di “sovranità” da parte dei singoli Stati, ciò comporta anche una perdita di potere per le classi dirigenti dei singoli Stati federati e, credo, che questo sia il vero ostacolo perché nessun “gallo” vuole rinunciare alle sue “galline”.

Povero “pollo” di cittadino europeo!

Lettera firmata

 

 




 

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