“Sintesi a colori” alla Castiglia di Saluzzo – Tecnologia, arte e design dal 1945 a oggi in mostra fino al 7 settembre

Tecnologia, arte e designdal 1945 a oggi:Sintesi a coloriin mostra allaCastiglia di Saluzzo(piazza Castello 2) dal 1° giugno al 7 settembre (inaugurazione sabato 31 maggio ore 16.30).
In occasione dell’edizione 2025 di StArt/arte dedicata al tema della Consapevolezza, laFondazione GaruzzocontinuaDialoghi e Altri Sguardi, la rassegna iniziata lo scorso anno che vede il coinvolgimento di curatrici e curatori esterni con il compito di realizzare un progetto espositivo che mette in dialogo parte delle opere o degli artisti presenti nell’Esposizione e Collezione Permanentecon nuovi lavori inediti. L’obiettivo è valorizzare la Collezione, proponendo nuovi legami, connessioni e riflessioni sui temi del contemporaneo.

Quest’anno, in linea con il soggetto scelto da Start, la Fondazione ha deciso di concentrarsi sull’attenzione – oggi più che mai necessaria – che il mondo contemporaneo dimostra verso latecnologia e l’industria,due fattori chiave per poter immaginare il nostro futuro. La mostraSintesi a coloriprova ad incarnare il meglio del connubio traprogresso tecnicoed espressione artistica.Allestita al primo piano della Castiglia, l’esposizione unirà alcuni dei più iconici oggetti che hanno fatto lastoria del designe dell’eccellenza tecnologicadel nostro Paese con opere diartisti italiani contemporanei– alcuni dei quali fanno parte della Collezione Permanente – per produrre una riflessione profonda sulla consapevolezza del fare, dell’innovare e del creare.
Lungo il fil rouge che lega storicamentearte e design, verranno esplorati i legami tra tecnologia e innovazione, intuizione e progetto, forma e funzione, portando così alla luce i valori della creatività italiana come sintesi di cultura, visione ed estetica . Attitudine oggi più che mai necessaria per generare consapevolezza e ridefinire il nostro rapporto con la creazione: comprendere il successo che la creatività italiana ha raccolto nel mondo è indispensabile per poter immaginare un nuovo futuro.
Il percorso espositivo mette in dialogo alcuni tra gli artisti italiani contemporanei più interessanti –Elizabeth Aro, Maura Banfo, Silvia Beccaria, Elias Bertoldo, Nicola Bolla, Filippo Centenari, Davide Maria Coltro, Alessandro Fabbris, Octavio Floreal, Corinna Gosmaro, Matteo Sanna, Enrico Smerilli, Marco Tagliafico, Luisa Valentini, Alessandro Vasapolli — con opere storiche e iconiche del design e della tecnologia italiana provenienti dalla collezione CoKama di Pietro Camardella .
Completano l’esposizione figure di rilievo comeAlighiero Boetti, Ugo NespoloeLucio Fontana, artisti che, ognuno un proprio modo, hanno saputo integrare nei propri linguaggi una profonda riflessione sulla materia, sulla forma e sul concetto stesso di innovazione. Accanto a loro, un grande nome del design comeGiorgetto Giugiaro, la cui opera ha contribuito a definire l’identità estetica e funzionale delMade in Italy.
L’esposizioneSintesi a colorisi propone inoltre di ricostruire e raccontare unmomento storico particolarmente felicein cui produzione industriale e arte italiana si sono incontrate per generare prodotti speciali e riconoscibili, venduti in tutto il mondo. Una stagione in cui la tecnologia si è fusa con il design e con l’immaginario estetico italiano – fatto di arte, natura e paesaggio – dando vita a una formula distintiva di successo: Tecnologia + Design + Arte + Colori d’Italia . Il progetto vuole suggerire come, anche attraverso l’oggetto industriale, l’artista possa ritrovare un ruolo attivo nella trasformazione della cultura collettiva e tornare a immaginare un futuro condiviso, capace di incidere sulla società al di là della sfera intimistica del rapporto artista-gallerista-collezionista.
Il progetto espositivo è realizzato in collaborazione conCarlo Massironi, docente di Psicologia dei processi decisionali all’Università di Milano – Bicocca nonché curatore dell’Italian technology Hall of Fame, ente creato allo scopo di promuovere le eccellenze tecnologiche italiane, insieme aPietro Camardella, celebre designer per Pininfarina , Lancia e Centro Ricerche Fiat , che ha disegnato alcuni tra i modelli più iconici della Ferrari ed è riuscito a costruire nel tempo una delle collezioni più ricche e complete sul design italiano. I pezzi esposti provengono dalla sua collezione, CoKama , che conta più di 2.500 pezzi di prodotti tecnologici italiani di successo realizzati dal dopoguerra ad oggi.
Ulterioriinformazioni: www.fondazionegaruzzo.org.













