La Sagra del Ciapinabò di Carignano, dopo il successo dell’edizione 2025, guarda già al futuro, coltivando sapori e tradizioni

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sagra del ciapinabò

Spente le luci, chiuso il sipario, a spettacolo concluso è arrivato, dopo gli applausi,  il momento dei bilanci per la trentaduesima edizione della Sagra del Ciapinabò: la festa che Carignano dedica al topinambur  si è svolta dal 10 al 12 ottobre.  L’evento, promosso dal Comune e organizzato dal Comitato Manifestazioni, ha riscosso un importante interesse anche grazie al ricco e variegato programma di appuntamenti, mercati, degustazioni e mostre, che hanno messo in risalto questa eccellenza gastronomica locale.

Quest’anno la manifestazione ha adottato il nuovo slogan “Coltiviamo sapori e tradizioni”, sintesi dell’impegno verso il rinnovamento senza perdere di vista le radici culturali del territorio. Alla base l’obiettivo di proporre un’esperienza  moderna e coinvolgente per un pubblico di tutte le età, fondendo tradizione gastronomica con momenti culturali e conviviali.

sagra del ciapinabò

Il sindaco di Carignano, Giorgio Albertino, ha dichiarato: “Con la Sagra del Ciapinabò siamo riusciti a valorizzare un prodotto un tempo considerato infestante. Oggi, il ciapinabò è sempre più apprezzato per le sue qualità organolettiche e ha avuto un ruolo fondamentale  del riconoscimento Spiga Verde 2025, che premia i territori con agricoltura sostenibile”.

Tante le novità il programma, con eventi che hanno attirato un pubblico numeroso. La collaborazione con il Distretto del Cibo del Chierese e Carmagnolese si è ulteriormente rafforzata, ed è stata evidenziata nel talk “Carignano: Agricoltura, Territorio, Mercato e Turismo Enogastronomico”, che ha visto la partecipazione di Confagricoltura Torino per la Spiga Verde e dell’Associazione Provinciale Cuochi della Mole.

sagra del ciapinabò

Francesca Varrone, presidente del Comitato Manifestazioni di Carignano, ha commentato: “Abbiamo lavorato a una grande sagra, arricchita da numerose novità e tantissimi eventi enogastronomici, spaziando dalla cultura all’agricoltura e alla sostenibilità. Un ringraziamento particolare va a tutti i volontari che con l’immenso  lavoro svolto dietro le quinte hanno reso possibile il successo della manifestazione”.

Grande affluenza è stata registrata al collaudato Pala Ciapinabò in piazza San Giovanni, con pranzi e cene conviviali a cura dell’infaticabile staff del Comitato Manifestazioni di Carignano. L’Isola del Gusto in piazza della Liberazione si è confermata una tappa dedicata allo street food di qualità, con numerosi piatti rappresentativi della tradizione piemontese , italiana e internazionale.

 

 



“Un ringraziamento va inoltre alle associazioni, alle forze dell’ordine, agli uffici tecnici e amministrativi del Comune di Carignano e all’Istituto Alberghiero Norberto Bobbio di Carignano” prosegue la Presidente. E conclude: “Questi risultati ci incoraggiano ad affrontare con entusiasmo i prossimi impegni e guardare a una edizione  2026 ancora più
ricca di novità e sorprese”

sagra del ciapinabò

Marco Fedele, direttore creativo e della comunicazione della Sagra, tiene a porre attenzione sulla novità di Cà Ciapin in piazza Carlo Alberto, dove nel corso dei tre giorni si sono susseguiti  oltre 10 eventi tra showcooking, laboratori e talk, con un’affluenza  complessivadi oltre 500 persone. “La casa delle eccellenze del territorio – spiega Fedele –  realizzata all’interno di un ballo a palchetto, tipica struttura piemontese delle sagre di paese, si è rivelata una sorpresa per tutti, con la partecipazione di nomi prestigiosi della cultura gastronomica come il giornalista e critico enogastronomico Marco Trabucco e chef stellati come Christian Milone della Trattoria Zappatori di Pinerolo, lo chef stellato Davide Palluda dell’Osteria “All’Enoteca” di Canale (Cn) e lo chef Antonio Chiodi Latini del Ristorante di Cucina della Terra di Torino. Tra i rappresentanti locali, hanno dato il loro prezioso contributo lo chef Claudio Guidetti del Mosca Bianca Bistrot, Francesca Varrone della gastronomia “Ij Pastè’ D Carignan” e il maestro gelatiere Marco Serra. Per il distretto del Cibo del Chierese e Carmagnolese, la chef Rinu Garavagno della Taverna Monviso di Carmagnola ”.

 

 



 

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