Alle Rosine uno spettacolo per le donne che scrissero la Costituzione – Il 17 giugno Sara D’Amario porta in scena Teresa Noce, Angiola Minella e Rita Montagnana

Si chiamavanoTeresa Noce, Angiola MinellaeRita Montagnana. Erano piemontesi, erano donne, e nel 1946 erano impegnate a scrivere laCostituzione italianainsieme ad altre 18 donne e a 535 uomini. Eppure, malgrado fossero sedute in quell’aula, quasi nessuno le conosce. A restituire loro voce, presenza e memoria ci pensaSara D’Amario conLe madri del ’46 — Fatti, gioie e peripezie delle donne che scrissero l’Italia,spettacolo teatrale di cui è anche autrice e interprete, in scenamercoledì 17 giugno alle ore 21 al Polo artistico e culturale Le Rosine di Torino (via Plana 8/C).
Con un registro brillante e a tratti ironico, che non tradisce mai la serietà della storia ma la rende viva e vicina, lo spettacolo attraversa una delle stagioni più decisive dellastoria repubblicana: la nascita della Costituzione, il diritto di voto alle donne, la possibilità concreta di essere candidate, elette, protagoniste della vita politica del Paese.
Accanto alle tre costituenti entrano in scenavoci laterali(madri, padri, mariti, figure che le hanno osservate da vicino…) che aprono spiragli di intimità e restituiscono a queste donne uno spessore umano oltre che storico. È uno sguardo obliquo e prezioso: quello di chi si domanda, mentre la storia si compie accanto a lui, chi sia davvero quella figlia, quella moglie, quella donna che sta cambiando il mondo.
Un elemento di rilievo è ildisegno luci,che nello spettacolo non è semplice cornice scenica ma linguaggio narrativo autonomo. Luci multiple si intrecciano, si sovrappongono, generano ombre e le dissolvono, traducendo sulla scena la stessa complessità della memoria e della storia. Non una luce che abbaglia, ma un insieme di presenze luminose che continuano, come le donne raccontate, a indicare una strada comune.
Le madri del ’46si propone come atto di riconoscenza verso chi ha lottato perché altri potessero essere liberi, con un messaggio che non invecchia: solo la conoscenza rende davvero liberi, e solo il riconoscimento di chi ci ha preceduto può difendere la libertà conquistata.
Lo spettacolo è un mosaico dove la grande Storia incontra anche la vita di tutti i giorni, che riprende lentamente a muoversi: si canta, si va al cinema, si dipinge, si inventano macchine, si immaginano nuovi modi di stare al mondo.
Uno spettacolo per adulti e giovani, pensato per chi vuole riscoprire — o scoprire per la prima volta — che ciò che è nato allora vive ancora oggi nelle scelte di ciascuno di noi.
Il progetto è realizzato in collaborazione con laConsulta Femminilee ilConsiglio delle Elette del Consiglio Regionale del Piemonte.

Ingresso a offerta libera per contribuire a sostenere le Opere sociali della Fondazione Istituto delle Rosine
Informazioni e prenotazioni:eventi@lerosine.it













