Un Pinocchio differente, inclusivo e di valore sociale sarà in scena in un’unica data sabato 26 settembre al Teatro Erba di Torino

Condividi questo articolo

pinocchio

Il primo appuntamento per il filone “Riflessioni Contemporanee” al Teatro Erba di Torino (corso Moncalieri 241) è con un inclusivo e appassionante Pinocchio, storia di un burattino   in scena in unica data sabato 26 settembre ore 21 .  Incasso interamente destinato a Fonderia Aperta che ne è produttore e al suo impegno sociale con il Gruppo Teatrale integrato.
A presentare questo lavoro sono appunto Fonderia Aperta, in collaborazione con Punto in Movimento e AIAS e con Sermig – Arsenale della Pace, Reale Foundation e Fondazione OZ. Cura dell’adattamento da Carlo Collodi e regia sono di Roberto Totola; assistente alla regia Marina Furlani. I costumi sono di Isabella Rossi.

pinocchio

Le “Riflessioni Contemporanee” proseguono poi il 5 novembre con il secondo anno di repliche dell’acclamato   Svelarsi   riservato a un pubblico di donne.

Le avventure di Pinocchio, storia di un burattino è un romanzo fantastico per ragazzi scritto da Carlo Collodi, pseudonimo del giornalista e scrittore Carlo Lorenzini, pubblicato per la prima volta a Firenze nel febbraio 1883. Racconta le esperienze tragicomiche di Pinocchio, una marionetta animata fabbricata e considerata come un figlio dal falegname Geppetto, che grazie all’aiuto della Fata dai capelli turchini riesce a maturare moralmente finché diventa un bambino vero.

Lo spettacolo “Pinocchio” realizzato da Fonderia Aperta Ets con la collaborazione dell’attore e regista Roberto Totola e dell’attrice Marina Furlani e con Aias Associazione Italiana Assistenza Spastic i della Provincia di Verona e Punto in Movimento, è liberamente tratto da Collodi ed è frutto della ricerca attuata attraverso il “Progetto Teatrale e Cinematografico Diverse Abilità Integrate e Spettacolo”, avviato in collaborazione.

La storia è il pretesto per lo sviluppo di un lavoro d’assieme, in cui il gruppo integrato instaura una profonda relazione creando, attraverso lo studio e il laboratorio teatrale, la partitura scenica necessaria al racconto: gli attori, burattini del teatrino di Mangiafuoco, per salvare la loro vita, spingono Pinocchio ad accettare di diventare un’altra pedina della società senza poter maturare. Da qui il dipanarsi della vicenda attraverso scelte farsesche e buffe, talvolta esilaranti per sottolineare maggiormente la satira caratterizzante il testo. La scena si presenta composta da alcuni oggetti, simbolo dell’infanzia e della voglia di crescere del burattino; l’illuminazione consente un fondo pressoché buio, da dove emergono i personaggi maschere, e scandisce lo scorrere della vicenda; i movimenti spezzati e disarticolati si fondono con la musica creando la traccia del racconto attraverso ritmo e melodia. Un Pinocchio “differente”, che diviene a volte animale, primitivo, impulsivo e insieme umano, che si fa azione. Sono le sue movenze grottesche, comiche a crescere, ampliarsi o rimpicciolire, prolungarsi o contrarsi, come nei sogni. Uno scenario onirico dove burattini maschere si stagliano in una luce librata a mezz’aria, come una prima apparizione d’un sogno infantile che a poco a poco si va a trasformare in realtà.

pinocchio
Progetto teatrale e cinematografico diverse abilità e spettacolo

“Ogni essere umano deve poter prendersi cura di sé e dell’altro, sentirsi parte della società in cui vive, essere individuo che scambia aspirazioni, personalità, valori, desideri, al di là delle sue “abilità” psico-fisiche”.

PUNTO IN MOVIMENTO (dal 1992) e FONDERIA APERTA ETS (dal 2015) con gli attori e registi Roberto Totola e Marina Furlani operano a Verona grazie alla collaborazione di un gruppo di artisti e tecnici indipendenti uniti dalla volontà di produrre teatro, danza e cinema attraverso nuove forme di ricerca e di linguaggio, nella libertà di scelte creative ed artistiche, per contribuire alla crescita culturale, artistica e sociale del territorio attraverso la messa in opera di programmi organici e specifici: il teatro, la danza ed il cinema sono gli strumenti privilegiati attraverso i quali conseguire tali scopi, nella forma della promozione, creazione e diffusione di eventi e progetti culturali e sociali valorizzando la diversità come risorsa culturale e artistica, contrastando isolamento e discriminazioni.

L’Associazione Fonderia Aperta Ets si sviluppa con la realizzazione di Teatro Fonderia Aperta, progetto realizzato con il Patrocinio della Provincia di Verona e in collaborazione con Iis Ferraris Fermi, diventato anche aula magna dell’Istituto stesso. È un teatro e spazio polifunzionale/espositivo dei macchinari dell’ex Fonderia didattica, che nasce da un’idea di Roberto Totola che con alcuni soci intraprende un progetto con interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale che, tra le sue finalità, ospita le attività del “Progetto Teatrale e Cinematografico Disabilità integrata e Spettacolo”. Fonderia Aperta Ets si esprime nell’ambito della cultura, dello spettacolo, del sociale, delle attività culturali di interesse sociale con finalità educativa, delle attività di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato, con un’attenzione particolare a quelle iniziative socio culturali in cui si fondono ricerche di nuovi linguaggi.


 

 


AIAS Verona (Associazione Italiana Assistenza Spastici della Provincia di Verona) svolge 
a favore di persone con disabilità ogni azione che renda possibile facilitarne una vita di relazione ad alto tasso di inclusione sociale. Coordina progettualità relative all’abitare, al lavoro e al tempo libero finalizzate al benessere e all’aumento della qualità di vita delle persone con disabilità.

L’Associazione e la Cooperativa Sociale L’Officina dell’Aias, che ne è emanazione, realizzano quindi progetti socioeducativi basati sulla centralità della persona, il rispetto della sua storia personale e delle sue relazioni, che hanno portato alla realizzazione di: gruppi appartamento, comunità alloggio, Rsa e centri diurni rivolti ad oltre 140 persone con disabilità.

Associazione e Cooperativa sociale hanno anche attivato il progetto di inserimento lavorativo: lo Stravagante Hostel con Osteria Il Mangiabottoni, dove le persone con disabilità lavorano a contatto con clienti e turisti, servendo ai tavoli, lavorando in cucina e tenendo in perfetto ordine l’ostello.

Oltre a ciò, anche nella crescita culturale ed artistica, significativo è il miglioramento della qualità della vita delle persone, e il “Progetto Teatrale e Cinematografico Disabilità integrata e Spettacolo”, attuato in collaborazione con Punto in Movimento e Fonderia Aperta Ets, attraverso il percorso formativo ed interpretativo e la messa in scena di attori diversamente abili e normodotati, ha dimostrato che le persone con disabilità possono confermare che il “mestiere dell’attore”, come tutti gli altri “mestieri”, fa a tutto tondo parte della loro vita.   

Perché vederlo? Perché è un Pinocchio differente che parla anche di noi. Del desiderio di trovare il proprio posto nel mondo e di essere riconosciuti per ciò che ci è.
D’altronde, chi decide che cosa significa essere veri?

Biglietti:
posto unico € 20 + € 1 prevendita, con incasso interamente destinato a Fonderia Aperta

Informazioni e prevendite:
-direttamente al sito  www.torinospettacoli.it      -via whatsapp al numero  320.9050142
-alla biglietteria del Teatro Erba di Torino (orari chiamando il numero 011.6615447)
-Info: tel. 011.6615447/011.6618404 –  info@torinospettacoli.it;  -tramite il circuito  www.ticketone.it


 

 
Condividi questo articolo

Potrebbero interessarti anche...