San Remigio rinasce – Scalinata e l’antica “sternìa” per restituire il sito ai carignanesi

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In prossimità della festa patronale, arrivano importanti novità per uno dei luoghi simbolo del nostro territorio: dalla scorsa primavera sono infatti ripresi a pieno ritmo i lavori di recupero del sito di San Remigio. L’obiettivo, atteso dall’intera comunità, è ormai vicino: completare gli interventi strutturali, rimuovere le recinzioni del cantiere e riaprire finalmente l’area alla cittadinanza.

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Il lotto attuale: pavimentazione storica e il ritorno della “sternìa”.   L’attuale lotto di lavori si concentra sulla ricostruzione della scalinata e sul rifacimento della pavimentazione dell’area superiore. Gli interventi, affidati alla ditta Ghione srl (realtà specializzata nel restauro di pavimentazioni storiche nel Saluzzese), seguono un criterio di assoluta fedeltà filologica al passato. Proprio durante le prime fasi di scavo è riaffiorato un tesoro nascosto: sotto uno strato di terra è stata rinvenuta l’antica “sternìa”, la tipica pavimentazione in ciottoli e pietre che un tempo caratterizzava le vie di Carignano. Oggi visibile in via Monte di Pietà, via Bastioni e in alcuni cortili privati (oltre a riaffiorare dove l’asfalto è ammalorato in via Umberto I), la sternìa viene posata e battuta rigorosamente a mano su un letto di sabbia. Si tratta di una scelta non solo storica, ma anche ecologica: l’assenza di leganti cementizi rende il suolo completamente permeabile, permettendo all’acqua piovana di filtrare naturalmente nel terreno senza sovraccaricare la rete fognaria urbana.

La scalinata monumentale e il campanile. Un’attenzione particolare è stata dedicata alla monumentale scalinata d’accesso. Circa quindici anni fa, il sito subì il furto di gran parte degli scalini originali. Per rimediare al danno, si è optato per la sostituzione integrale delle pedate con nuove lastre a spacco lavorate a “costa toro”, identiche alle originali. I pochi gradini storici superstiti sono stati recuperati e riutilizzati per realizzare la bordatura della chiesa. La struttura complessiva ricalca fedelmente la memoria storica dei carignanesi, mantenendo le alzate in laterizio e i pianerottoli di collegamento al sagrato in pietra. Se l’interno della chiesa non prevede al momento nuovi interventi (dopo la messa in sicurezza del tetto e del pavimento interno, gettato su vespaio areato per impedire la risalita di umidità), le novità riguardano il campanile, già restaurato esternamente negli scorsi anni: è stata infatti realizzata la nuova scala interna per consentire l’accesso sicuro alla torre campanaria.

Verde pubblico e sostenibilità: un pozzo donato alla città. Il progetto darà nuova vita anche all’area circostante, caratterizzata da una pendenza naturale un tempo scandita da “lische” in pietra. La pavimentazione lapidea dei camminamenti, prima soffocate dalla vegetazione selvaggia, verrà riportate alla luce e valorizzata con l’inserimento di essenze locali come acacie e faggi (le vecchie acacie, malate e pericolanti, sono state rimosse) e l’installazione di una suggestiva illuminazione d’ambiente dal basso. La gestione di questo nuovo polmone verde sarà a impatto zero sulle risorse idriche comunali. Grazie alla generosità della ditta locale Pautasso Trivellazioni di Carignano, che ha eseguito gratuitamente la realizzazione di un pozzo artesiano, l’irrigazione del parco avverrà in totale autonomia senza gravare sull’acquedotto pubblico. Con l’occasione desideriamo ringraziare la Ditta Pautasso per la sensibilità dimostrata per questo generoso contributo, fondamentale per restituire alla cittadinanza uno spazio pubblico di grande prestigio.

I prossimi passi. Terminato questo lotto di lavori (scalinata e pavimentazione esterna), non appena individuate le risorse di finanziamento, potranno essere avviati gli interventi dell’ultimo lotto relativi a illuminazione definitiva, piantumazioni e recinzioni perimetrali. L’auspicio è che con la collaborazione di tutti si possa stringere i tempi per restituire a Carignano il suo gioiello nel più breve tempo possibile.

 

Pro San Remigio OdV


 

 
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