Immobili confiscati alla criminalità riutilizzati a fini sociali, anche a Torino e NIchelino

Sono otto i Comuni piemontesi assegnatari di beni immobili confiscati alla criminalità organizzata che riceveranno dalla Regione Piemonte un contributo per favorirne il riutilizzo a fini sociali.
Torino, San Sebastiano da Po, Coazze, Nichelino, Cuorgnè, Gifflenga, Gattinara e Borgomanero sono risultati i vincitori del bando emanato nel mese di settembre in attuazione della legge n.14/2007 “Interventi in favore della prevenzione della criminalità e istituzione della Giornata regionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie” con lo scopo, come già in passato, di aiutare le comunità locali a restituire alla collettività immobili da utilizzare a fini sociali con particolare riguardo alle fasce più deboli della popolazione.

Gli immobili confiscati in Piemonte (dati aggionati  al 29 giugno 2018, elaborati sulle tabelle dell’Anbsc –  Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinaziona dei Beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.)sono  167 (nel dettaglio: 123 nella Città Metropolitana, di cui 31 a Torino; 9 Asti, Vco e Vercelli, 7 Cuneo, 6 Novara, 3 Alessandria ed 1 Biella).




Contributi e inerventi nel dettaglio: Torino avrà 15.000 euro per “Performing Media Lab”, progetto che intende ristrutturare un immobile in strada Altessano da destinare a spazio espositivo per giovani artisti e alla produzione di opere per l’abbellimento dello spazio urbano circostante; San Sebastiano da Po avrà 20.000 euro per l’intervento “Cascina Caccia – Bene del territorio”, da adeguare a sede di attività educative, laboratori di smielatura e gastronomia, accoglienza di rifugiati; Coazze avrà 15.000 euro per l’intervento “Val Sangone Solidale”, che prevede di ristrutturare un immobile da destinare a soluzioni di emergenza abitativa; Nichelino avrà 15.000 euro per realizzare la Casa dei Diritti – Centro di legalità; Cuorgnè avrà 16.000 euro per sistemare un immobile in località Cascinette da destinare a soluzioni di convivenza in autonomia tramite l’Associazione di Mastro Pietro & C. Onlus; Gifflenga avrà 10.000 euro per il recupero di un’area da destinare a centrale operativa della Protezione civile dell’Unione dei Comuni tra Baraggia e Bramaterra; Gattinara avrà 30.000 euro per l’intervento “Una casa per mamma e papà”, che prevede di riqualificare un immobile da destinare a soluzioni di emergenza abitativa con particolare riguardo ai genitori separati; Borgomanero avrà 29.000 euro per recuperare l’edificio Torretta e destinarlo ad attività di aggregazione e socializzazione.

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