POSTA MAGGIO – “Perché votare?”. I nostri lettori ci scrivono

Lettere Perché votare

Perché votare?

Perché votare? Domanda che mi pongo da qualche tempo. La Costituzione Italiana, come tutte le costituzioni liberali, è piena di buoni principi, peccato che vengano “applicati” dagli uomini ed in particolare dagli uomini “politici”.
Sono sufficientemente vecchio per ricordarmi il caso Mattei, lo scandalo petroli, lo scandalo Lockheed ,a Torino gli scandali dei semafori intelligenti e altri, quindi sotto i colpi dei Magistrati (per i quali facevo un tifo da ultrà) la caduta della prima “Repubblica”, poi è venuta la seconda (con la Lega di Bossi e Berlusconi) ed oggi mi pare che siamo nella “terza” con Salvini e Di Maio.



Purtroppo devo concludere che sono cambiati molti, non tutti, suonatori ma non la musica!
Anzi, meglio quando stavamo peggio, ridatemi il C.A.F. (Craxi, Andreotti e Forlani) ed il vecchio P.C.I.
Negli ultimi tempi ho visto uno stuolo di consiglieri regionali condannati per peculato e poi, alcuni, anche promossi onorevoli o senatori con cariche importanti all’interno dei gruppi parlamentari, vedo un senatore e sottosegretario che ha patteggiato la pena per il reato di bancarotta fraudolenta.
Vedo che i politici della seconda Repubblica hanno fatto una serie di leggi ad personam e quelli della terza anche peggio, per esempio, dopo le condanne di primo e secondo grado, hanno modificato la norma sul peculato per salvarsi in Cassazione.
Alla luce di tutto questo mi viene da pensare che i partiti fossero già un tempo, ma ora mi pare sia peggio, una sorta di associazione di cui io non voglio essere complice per cui ho deciso di non votare più, ritenendo l’astensionismo unico modo possibile per delegittimarli.

Lettera firmata

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