Giorgio Albertino, sindaco di Carignano, si presenta per il secondo mandato – Le elezioni comunali si svolgeranno il 3 e 4 ottobre

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Giorgio Albertino

Giorgio Albertino, sindaco di Carignano nell’ultimo quinquennio, si ricandida per il secondo mandato, con il  gruppo Insieme per Carignano che, da quindici anni, amministra la città. Si presenterà alle elezioni comunali del 3 e 4 ottobre prossimo, chiedendo ai propri concittadini di riconfermare la fiducia in lui e nella sua squadra: “Insieme per Carignano prescinde dagli eventuali orientamenti politici di ciascuno, riunisce persone animate dal desiderio e dalla volontà di rendersi utili e dare il loro contributo, è questa l’unica cosa che conta, non le etichette di partito; ho chiesto innanzitutto a chi è già in squadra di confermare il proprio impegno, ma siamo aperti a tutti gli interessati. Io mi metto a disposizione, saranno i carignanesi a fare le loro valutazioni”. “Da parte mia sono pronto a proseguire nel mio impegno – sottolinea Albertino motivando la decisione, che non nasconde di aver meditato a lungo,  di riproporsi alla guida della città – In questi anni abbiamo messo in campo energie e risorse per dare  concretezza ad una visione precisa di Carignano e a un’idea di sviluppo che mettesse al centro il benessere delle persone. Molto è già stato fatto ma ancora  numerosi e importanti  progetti stanno prendendo forma e stiamo per raccogliere i frutti; negli anni, abbiamo gettato le basi e ragionato sul futuro, ritengo che ora sia doveroso proseguire sulla strada intrapresa; credo che sia giusto non lasciare il lavoro a metà”.

Guardando agli anni trascorsi, Albertino osserva: “C’è un elemento, in particolare, su cui mi preme porre l’attenzione ed è il volontariato, una ricchezza immensa e insostituibile ma che, se non sostenuta e incentivata, rischia di perdere il suo enorme potenziale; noi ne abbiamo fatto uno dei punti principali e qualificanti del nostro programma 2016-2021 e lo abbiamo valorizzato sempre,  come elemento essenziale e anima e forza propulsiva della comunità. Una forza che i tanti momenti difficili vissuti, mi riferisco a due alluvioni e poi la pandemia, hanno messo in luce. In tanto dolore e sofferenza, almeno questo è stato positivo. Nelle circostanze più tragiche e critiche è stato fondamentale il lavoro dei volontari, che si sono spesi senza risparmio per il bene di tutti. E’ stato un lavoro di squadra eccezionale, che ha dimostrato come, al di là della retorica, l’unione possa davvero fare la differenza ed è per questo che anche nel COC, il Centro Operativo Comunale costituito per far fronte all’emergenza sanitaria e coordinare le operazioni, abbiamo coinvolto tutti, senza distinguere tra maggioranza e minoranza. Ringrazio tutti per questo straordinario lavoro e non vorrei dimenticare nessuno, dalla Protezione Civile, alla Croce Rossa, dai Vigili del Fuoco all’Auser, dalla Caritas parrocchiale  all’associazione Tra Me, allee organizzazioni come il Rotary e i Lions ea  tutti i cittadini che in forma privata o associata hanno dato il loro contributo. E, ancora a proposito di questa pandemia da  cui, ci auguriamo, stiamo finalmente uscendo, un altro grande risultato reso possibile dal volontariato  è stato il punto vaccinale che siamo riusciti ad aprire a Carignano, nei locali del palazzo comunale, comodo e utile per i nostri anziani e anche per tanti cittadini dei comuni limitrofi”.

Volontariato come motore di Carignano? “Certamente uno dei motori, e anche quello di tipo culturale, che non si è fermato nemmeno nei duri mesi  in cui l’Italia tutta è stata ferma – prosegue Albertino – Per noi è stato ed è un indispensabile sostegno nell’opera di tutela, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio storico e culturale carignanese, come la bellezza assoluta del Santuario del Valinotto,  oggetto di restauro da parte dell’Opera Pia Faccio Frichieri con il finanziamento della Compagnia di San Paolo, ma anche tutti gli altri nostri tesori. Un patrimonio a  cui destiniamo somme importanti, come nel caso del Duomo in cui sono in corso i lavori di restauro degli affreschi. E, sempre con riferimento all’apporto fondamentale del volontariato, penso alla chiesa di San Remigio che, grazie all’impegno dell’associazione Pro San Remigio, è stata recuperata, e alla riqualificazione dell’intera area, compreso l’ex ospedale, ristrutturato dalla Fondazione Faro che lo destinerà ad hospice per le cure palliative. Lo stesso edificio accoglierà, in futuro, anche un ospedale di comunità dell’Asl. Pe me, che ho sofferto insieme a tanti carignanesi per la perdita dell’ospedale cittadino, vedere la zona rinascere  è una grandissima soddisfazione. Credo che non sia solo un successo ma un risultato straordinario. Tornando ai beni culturali, l’associazione Progetto Cultura e Turismo sta facendo da anni un grandissimo lavoro per la valorizzazione in senso turistico di Carignano, senza contare il suo apporto per iniziative e progetti legati all’accessibilità e all’abbattimento delle barriere architettoniche, con il coinvolgimento anche della Fondazione Martoglio, per una città a misura di tutti. Tra questi interventi, ad esempio, ci sono i lavori in programma per la chiesa dei Battuti Bianchi. La nostra è una città che merita di essere meglio conosciuta  e apprezzata da cittadini e visitatori”.  Puntando anche su una sempre maggiore vivibilità: “La vivibilità passa anche dalla creazione di nuove aree verdi e per il tempo libero – illustra Albertino – e dall’attenzione per l’ambiente e la sicurezza di un territorio vasto, che si estende per ben 50 chilometri quadrati e ha quindi esigenze diverse a seconda delle zone, con il Po e i corsi d’acqua minori a  essere una risorsa ma anche fonte di problemi; ecco allora gli interventi per scongiurare il problema di eventuali esondazioni alla Garavella e un altro progetto importante che stiamo portando avanti a Tetti Pautasso e Tetti Peretti e un progetto di valorizzazione della zona delle cave. Poi il completamento del centro sportivo della Garavella per cui abbiamo già stanziato le risorse destinate alla pista di atletica, e le strade, con le rotonde già realizzate o in progetto per la Gorra, Tetti Faule, Campagnino, e la circonvallazione di Ceretto, piste ciclabili  per spostamenti in sicurezza, mentre la revisione dell’impianto di illuminazione pubblica ha già permesso di raggiungere un risparmio del 40 per cento sui costi. Sta inoltre procedendo il piano di valorizzazione del centro storico e l’apertura nel palazzo di piazza san Giovanni di un ristorante e altre attività.  I  finanziamenti in arrivo con il Recovery Found daranno linfa a molti progetti, nuovi o  impostati negli anni scorsi, destinati a cambiare il volto della città”.




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