Martino Coli unisce le “Quattro metà” e fa scoprire l’anima gemella al Gruppo di Lettura Carmagnola

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martino coli

(Gruppo fotografico La Fonte)

Protagonista della seconda serata dell’Aperilibro adulti del Gruppo di Lettura Carmagnola è stato, il 24 febbraio scorso a Casa Cavassa, Martino Coli, lo sceneggiatore genovese che ha visto uscire in contemporanea il suo film su Netflix e il libro nelle librerie. Due lavori sviluppati in parallelo che rispondono in forma di commedia romantica l’eterno dilemma che affligge il genere umano da duemila anni: esiste l’anima gemella?

  Vi è mai capitato di  pensare  che il vostro migliore amico, single da qualche tempo immemorabile, sarebbe  perfetto  come fidanzato per quella  collega  di lavoro di vostra moglie, anche lei sola da troppo tempo? E ci aggiungete pure il compagno di  università, grande teorico dell’anima gemella che però non l’ha mai trovata, che magari starebbe bene con la vostra preparatrice atletica, così  affascinante  ma senza un compagno? Se l’idea aggrada a vostra moglie, potete organizzare una cena e lasciare che il destino faccia la sua parte.

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Martino Coli e Maurizio Liberti (foto Gruppo fotografico La Fonte)

È quanto pensano  Martino e Stefania  (guarda caso, proprio il nome dell’autore e della moglie), che sono i motori di “ Quattro metà”, opera prima dello sceneggiatore genovese  Martino Coli, protagonista dell’ Aperilibro del Gruppo di Lettura Carmagnola  andato in scena a  Casa Cavassa   giovedì 24 febbraio. Un volume che nasce da un soggetto scritto sei anni fa da  Martino Coli, che sarebbe dovuto diventare un film per le sale cinematografiche che, invece, è finito su Netflix ottenendo un  successo notevole  al punto di aver avuto spettatori in quaranta paesi, essere stato per alcune settimana il secondo film più visto non in lingua inglese. Un successo considerato il fatto che la lingua italiana è planetariamente  meno diffusa  di molte altre.

(Gruppo fotografico La Fonte)

martino coli

(Gruppo fotografico La Fonte)

“Quattro metà è nato da una domanda che mi sono sempre posto (e che si pongono nel libro  Martino e Stefania), ovvero se esista una e una  sola anima gemella. Statisticamente improbabile, visto che nel mondo ci sono 8 miliardi di persone, sparse per tutto il globo. Quindi, quante possibilità abbiamo di  incontrarla?” si chiede il 37enne genovese, che in realtà l’anima gemella l’ha trovata in Stefania all’età di 14 e con la quale è felicemente sposato, come ha scritto nel prologo del libro. Insomma, trovare l’anima gemella è più  difficile statisticamente  (“vista la distribuzione della popolazione mondiale abbiamo una probabilità su tre che sia cinese o indiana” rimarca ancora Coli), che  sentimentalmente.




E così, nel 2016 inizia buttare giù un  soggetto  da presentare al suo produttore di riferimento, per realizzare una commedia romantica che tratti il  platonico tema  dell’anima gemella (e sì è stato proprio il filosofo greco a creare questa immagine degli  esseri umani prima felici, poi divisi dalla loro metà da divinità invidiose e perennemente alla ricerca del  ricongiungimento  con l’altro emisfero emotivo). “Sono appassionato di cinema fin dall’età di otto anni, quando, guardando la televisione, fantasticavo di  diventare regista  di cartoni animati. Crescendo puntavo a diventare regista di film, come tutti quelli che sognano di entrare nel mondo del cinema”. E per perseguire il suo obiettivo Martino Coli si trasferisce due anni a  Parigi  per studiare cinematografia (senza che il suo rapporto sentimentale già avviato con Stefania si interrompa), torna in Italia e riesce a conquistare un posto nel mondo dei suoi sogni. Arrivando a collaborare con registi del calibro di Paolo  Genovese, Vincenzo  Salemme  e Leonardo  Pieraccioni  (comparendo anche in una scena del film ‘La moglie più bella’ di quest’ultimo), avvicinandosi sempre di più allo  sgabello della regia, fino a capire che quello non era il suo sogno. “Improvvisamente scoprii che mi affascinava maggiormente  scrivere le storie, che mettere in scena storie scritte da altri” racconta nel Salone Nobiliare di Casa Cavassa Martino Coli. E si tuffa nella scrittura di soggetti e sceneggiature.

“Quando scrivo un soggetto, mi piace  dettagliarlo  al massimo, così da offrire al produttore una storia fatta e finita, che non lascia spazio a dubbi. La successiva sceneggiatura diventa quindi un approfondimento del soggetto che, però, già contiene tutti gli elementi cardine della storia”. Questa sua meticolosità lo porta a presentare ai produttori un  soggetto  molto più articolato di quelli che vengono proposti normalmente. “Un soggetto è di norma una ventina di pagine. Io rimasi talmente coinvolto dalla storia di ‘ Quattro metà’  da scriverne una settantina. Dopo averlo letto, la produttrice mi disse: ‘È interessante, ne hai già scritto la gran parte. Fanne un libro’. E così è stato”.

A quel punto le strade della sceneggiatura e del romanzo si dividono, anche se trattano lo stesso argomento e si sviluppano  parallelamente  sullo stesso percorso narrativo. “Il  romanzo non è figlio del film, né il film è figlio del romanzo. Semplicemente sono cresciuti insieme” fino ad arrivare sugli schermi di Netflix il 5 gennaio scorso e nelle librerie l’11 gennaio scorso.

E le  anime gemelle? Le quattro metà sono  Giulia  e  Dario, Chiara  e  Matteo, così simili, così diversi, quattro coppie che sembrano create l’una per l’altro; ma ci può essere anche l’opposto di  Giulia  e  Matteo, Dario  e  Chiara  perché vale sia la regola del “chi si somiglia si piglia” e de “ gli opposti si attraggono”. E così  Martino Coli  sviluppa nelle pagine del libro (e nel film) tutta una serie di situazioni di passioni, litigi, tradimenti, riconciliazioni che  confermano e smentiscono  i due detti contrastanti.

Ma allora  esiste  questa benedetta anima gemella? “Non è una situazione che esiste a priori, ma si sviluppa giorno dopo giorno, conoscendo, apprezzando e plasmando i propri sentimenti con chi ci sta accanto”. Insomma, con buona pace di  Platone  e della sua ricerca dell’altra metà,  l’anima gemella esiste  e la costruiamo noi stessi giorni dopo giorno con il nostro rapporto di coppia. E se lo dice uno che da quasi un quarto di secolo  vive e ama  la stessa donna (con un figlio meraviglioso) c’è proprio da credergli

Il libro presentato; “Quattro metà”, di Martino Coli 224 pagine, Edito da Sperling&Kupfer,  2022.

Tutti i libri presentati nel corso dell’Aperilibro del Gruppo di Lettura Carmagnola sono disponibili presso la  biblioteca civica Rayneri-Berti di Carmagnola

Prossimi appuntamenti

Venerdì 11 marzo: ore 19.30 – incontro ore 21.00: Aperilibro ragazzi.  Carola Benedetto-Luciana Ciliento: “ Le meraviglie della Terra – I viaggi di Mia”. Mia inizia un viaggio pazzesco e irresistibile alla scoperta della Terra e della Natura

Mercoledì 16 marzo: ore 16.15 merenda, 16,45: Aperilibro bambini.  Marco Paci-Anselmo Roveda: “ Atlante dei viaggi straordinari e degli inconsueti mezzi di trasporto per compierli”. Elefanti meccanici, palloni aerostatici, sommergibili e capsule spaziali ci guideranno al centro delle avventure nate dalla incredibile penna di Jules Verne.

Giovedì 31 marzo: ore 19.30 – incontro ore 21: Aperilibro. Matteo Piano con Cecilia Morini: “IO, il centrale e i pensieri laterali”. Il grande pallavolista racconta come è arrivato ad acquisire forza e consapevolezza dopo aver imparato ad accettare la sua fragilità

Tutti gli incontri si svolgeranno presso il  Salone Nobiliare di Casa Cavassa, Via Valobra 143 – Carmagnola, mentre gli Aperilibro si terranno presso la sottostante  Locanda del Bussone, Via Valobra 143 – Carmagnola. Prenotazione obbligatoria al 392.5938504.

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