Deposito nazionale rifiuti radioattivi: Sogin ha trasmesso al Ministero della Transizione ecologica la Carta nazionale delle Aree Idonee

Si deve ancora attendere per conoscere l’elenco delle aree idonee, che deve essere approvato dal Ministero. Sogin comunica di aver trasmesso ieri 15 marzo, come previsto dalla legge entro i sessanta giorni dallachiusura della consultazione pubblica, al Ministero della Transizione Ecologica la proposta di Carta Nazionale delle Aree Idonee (CNAI) ad ospitare il Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi e Parco Tecnologico.La norma prevede ora che il Ministero della Transizione Ecologica, acquisito il parere tecnico dell’Ispettorato Nazionale per la Sicurezza Nucleare e la Radioprotezione (ISIN), approvi con proprio decreto la Carta,di concerto con ilMinistero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili.La mappa verrà, quindi,pubblicata sui siti internet di Sogin, dei due Ministeri e dell’ISIN.
“La CNAI è stata elaborata sulla base degli esiti della più grande consultazione pubblica finora svolta in Italia su un’infrastruttura strategica per il Paese –sottolinea Sogin in un comunicato diffuso oggi– , avviata il 5 gennaio 2021 con la pubblicazione della proposta di Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI) e conclusa il 14 gennaio scorso. La consultazione, gestita da Sogin nella massima trasparenza e completezza informativa, a cui hanno partecipato centinaia di soggetti direttamente interessati al progetto del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi e Parco Tecnologico, si è articolatain tre fasi”.
Nella prima, durata sei mesi fino al 5 luglio 2021, Sogin ha raccolto oltre300 osservazioni e proposte tecnichepervenute sulla CNAPI e sul progetto del Deposito Nazionale, da parte dei diversi soggetti interessati. A questa fase è seguito il Seminario Nazionale,svolto dal 7 settembre al 24 novembre 2021 e concluso il 15 dicembre 2021 con la pubblicazione degli Atti conclusivi. I lavori del Seminario si sono articolati in nove incontri, tutti trasmessi in diretta streaming. Oltre alle sedute plenarie di apertura e chiusura si sono tenute sette sessioni di lavoro, una nazionale e sei territoriali, che hanno interessato le regioni coinvolte dalla CNAPI:Piemonte, Toscana, Lazio, Puglia e Basilicata, Sicilia, Sardegna.Oltre 160 i partecipanti al Seminario, che ha visto gli interventi dei rappresentanti di Istituzioni ed Enti nazionali e locali, associazioni, comitati e singoli cittadini. Concluso il Seminario si è, quindi, tenuta nei 30 giorni successivi, come previsto dalla legge una seconda fase di consultazione pubblica “durante la quale i soggetti portatori di interesse hanno potuto presentare ulteriori osservazioni e proposte tecniche anche alla luce dei lavori svolti durante il Seminario Nazionale”.
La proposta di Carta trasmessa al Ministero della Transizione Ecologica è stata dunque predisposta, come osservano da Sogin, ” sulla base delleoltre 600 tra domande, osservazioni e proposte,per un totale di oltre 25.000 pagine costituite da atti, documenti, studi, relazioni tecniche e cartografie, complessivamente presentate nel corso di un anno a seguito della pubblicazione della CNAPI”.
La pubblicazione della mappa avvierà quindi lafase di concertazione finalizzata a raccogliere le manifestazioni di interesse, non vincolanti, a proseguire il percorso partecipato da parte delle Regioni e degli Enti localinei cui territori ricadono le aree idonee, “con l’obiettivo di arrivare a una decisione condivisa del sito nel quale realizzare il Deposito Nazionale”.













