“Suonare forte” con le immagini – Il coraggio di cambiare direzione: a Gallerie d’Italia le foto di Lisetta Carmi

lisetta carmi

Sugherificio, Calangianus, 1964 © Lisetta Carmi – Martini & Ronchetti

Intesa Sanpaolo dedica una grande mostra monografica a Lisetta Carmi, dal 22 settembre 2022 al 22 gennaio 2023 alle Gallerie d’Italia Torino (Palazzo Turinetti, piazza San Carlo 156 – www.gallerieditalia.com).Una delle personalità più interessanti del panorama fotografico italiano recentemente scomparsa all’età di 98 anni, è la protagonista  di “Suonare forte”, realizzata con la curatela di Giovanni Battista Martini, curatore dell’archivio della fotografa, con un “corto” creato per l’occasione da Alice Rohrwacher.

Con il progetto “La Grande Fotografia italiana” affidato a Roberto Koch, editore, curatore, fotografo e organizzatore di eventi culturali intorno alla fotografia, le Gallerie d’Italia Torino si propongono di dare spazio ai maestri della fotografia italiana attraverso una serie di mostre monografiche: “Lisetta Carmi. Suonare Forte” inaugura il primo di questi appuntamenti volti a celebrare la grande fotografia italiana del Novecento. Il titolo della mostra  evoca la sua formazione di pianista ma anche il coraggio di cambiare direzione, di intraprendere percorsi diversi, per seguire la sua ostinata volontà di dare voce agli ultimi.

Sono presenti  oltre 150 foto scattate tra gli anni Sessanta e Settanta, che fanno parte dei suoi lavori più significativi: dallo straordinario reportage sul mondo dei travestiti, unico nel suo genere (pubblicato negli anni Settanta in un libro oggi divenuto di culto) con immagini in bianco e nero e a colori, alla serie del parto, dai lavori fotografici dedicati al mondo del lavoro in Italia alla sequenza dell’incontro con Ezra Pound.

La mostra è divisa in otto sezioni. In una, “Donne 1962 – 1977”, emerge come Lisetta Carmi abbia viaggiato molto prestando grande attenzione alla figura femminile: Israele, Europa, India, Afghanistan, Venezuela, Marocco, Messico, usando la fotografia come strumento di indagine per capire e far capire il mondo. La figura della donna è spesso al centro della sua attenzione, con una galleria di ritratti scattati nei tanti paesi visitati. Nel dicembre del 1965 Carmi realizza un corposo reportage all’interno della metropolitana di Parigi a cui è dedicata la sezione “Metropolitan 1965”. Tornata a Genova, seleziona una quarantina di immagini, (esposte tutte insieme per la prima volta) le stampa e compone un volume di grandi dimensioni, realizzato in un’unica copia d’autore. Con Métropolitain, l’anno seguente si aggiudica il secondo Premio per la cultura nella Fotografia a Fermo.

A sottolineare il rapporto mai interrotto di Lisetta con la musica, grazie alle moderne tecnologie di diffusione sonora direzionale, nella sezione “Quaderno Musicale di Annalibera” sarà possibile ascoltare i brani musicale di Luigi Dallapiccola osservando i fotogrammi che Carmi ha realizzato ispirandosi alla musica del maestro fiorentino. Nella sezione dedicata al lavoro troveremo invece la musica di Luigi Nono che accompagnerà il visitatore alla visione delle fotografie scattate dalla fotografa all’interno dello stabilimento Italsider, lo stesso dove Luigi Nono e Giuliano Scabia registrano i rumori per “La fabbrica illuminata”, dedicata agli operai del complesso siderurgico.

Decana dei fotografi italiani, classe 1924, Lisetta Carmi è stata una delle personalità senza dubbio più brillanti e originali del panorama fotografico italiano. Alla fotografia ha dedicato venti anni della sua vita, mettendo gli esseri umani al centro della sua ricerca, mossa da una profonda empatia e dal desiderio di comprendere.

 




 

Condividi questo articolo

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.