Due siti per sette musei – Nuovi strumenti per promuovere la rete di Carmagnola

 

musei

Un tesoro da mostrare. La Città di Carmagnola possiede un ricco patrimonio artistico e culturale di cui fa parte Carmagnolamusei, la rete che dal 2004 riunisce i suoi principali musei, che sono sette: l’Ecomuseo della Cultura della Lavorazione della Canapa (via Crissolo 20); il Museo Civico Navale (piazza Mazzini 1); il Museo Civico di Storia Naturale (Parco Cascina Vigna – via San Francesco di Sales 188); il  Museo Tipografico Rondani (via Santorre Santarosa 12); la Sinagoga (via Bertini 8); Palazzo Lomellini (piazza Sant’Agostino 17); il  Museo di Arte Sacra dell’Abbazia Assunzione di Maria Vergine di Casanova (piazza Antica Abbazia 3).

Per promuovere ulteriormente la loro conoscenza e la loro valorizzazione, il Comune ha deciso di creare due nuovi siti internet, uno dedicato alla rete (www.carmagnolamusei.it) e uno al Museo Civico Navale (www.museonavalecarmagnola.it ).

 




I due nuovi luoghi virtuali sono stati presentati giovedì 2 marzo scorso nella sala consiliare in Municipio  con interventi del sindaco Ivana Gaveglio, del vicesindaco e assessore alla Cultura  Alessandro Cammarata e dei direttori delle istituzioni museali, luoghi dal fascino discreto che trattengono frammenti di storia e memoria della città, offrendo ai visitatori la conoscenza della cultura, della tradizione e dell’ambiente carmagnolese e piemontese. La sintesi simbolica del lavoro, dell’ingegno, della fede e dell’abilità di tanti uomini e tante donne che, nel rapporto col proprio territorio, hanno costruito l’identità millenaria della Città di Carmagnola.

Il sindaco Gaveglio ha introdotto la presentazione salutando i presenti e ringraziando i referenti dei musei per il grande lavoro che mettono a disposizione in maniera volontaristica, animati da una vera e profonda passione, nel curare e promuovere le loro istituzioni museali e di conseguenza una parte importante e preziosa del patrimonio artistico e culturale della città. Ha preso quindi la parola il vicesindaco e assessore Cammarata, ricordando che la rete Carmagnolamusei all’epoca della sua istituzione comprendeva solo l’Ecomuseo della Cultura della Lavorazione della Canapa, il Museo Civico Navale, il Museo Civico di Storia Naturale, il Museo Tipografico Rondani e la Sinagoga, ai quali si è successivamente aggiunto Palazzo Lomellini e, a partire da settembre 2022, anche il Museo di Arte Sacra dell’Abbazia Assunzione di Maria Vergine di Casanova.

“il sistema Carmagnolamusei – ha sottolineato Cammarata – è riuscito a superare in maniera eccellente anche le molte restrizioni dovute al Covid 19 ma che, allo stesso tempo, la situazione emergenziale ha messo in evidenza la necessità di accelerare la digitalizzazione dei musei cittadini e di renderli più accessibili. Sono nati cosi questi nuovi siti internet con l’obiettivo di offrire una vetrina di tutti i musei, rendendoli visitabili anche da remoto, per mezzo di video e percorsi di visita tridimensionali. Nel suo piccolo, ciò che è stato fatto nell’ultimo anno con la digitalizzazione dei musei rappresenta una svolta di grande importanza, in vista di una concreta crescita e valorizzazione del patrimonio culturale cittadino, interessato parallelamente anche da importanti progetti di restauro e ristrutturazione”.

A seguire sono stati invitati a parlare i referenti dei diversi musei che hanno brevemente presentato le principali caratteristiche ed iniziative delle loro realtà.

Quando si è parlato di Palazzo Lomellini, il Vicesindaco ha dato alcune anticipazioni sulle prossime mostre in programma, tra le quali, con titoli e date precise  ancora in parte in via di definizione: “Homines et lupi”, dal inizio aprile al fine maggio con opere di Francesco Preverino e Santo Tomaino; “Stanze da un altro secolo”, da inizio giugno a fine luglio con vedute di interni nell’arte dal 1600 ai giorni nostri grazie ad opere varie prestate da collezionisti privati.

Il sito www.museonavalecarmagnola.it  propone in home page la possibilità di scoprire, con testi descrittivi e immagini, alcuni degli oggetti più originali esposti nel Museo Civico Navale, come l’unico periscopio funzionante presente all’interno di un edificio civile e originale in tutte le sue parti, uno scafandro da palombaro tra i pochi completi ancora esistenti, una muta da incursore dei primissimi anni ’60, alcuni modelli navali in varie scale, due bossoli calibro 305mm dell’armamento principale delle navi da battaglia austroungariche della classe Viribus Unitis, l’uniforme del comandante Giovanni di Groppello, unica vestigia esistente al mondo della Nave Reale albanese “Illiria”, e la cianografia del progetto della portaerei italiana “Aquila” che venne mai completata e fu demolita dopo la Seconda Guerra Mondiale. È inoltre possibile fare un tour virtuale con immagini a 360° e due video, uno con il presidente Massimo Alfano che presenta il Museo nel suo complesso e uno con il direttore Dario Bilotti che presenta lo scafandro da palombaro. Le altre pagine del sito contengono una presentazione del Museo e dei suoi obiettivi, informazioni sulle visite –  con orari, costi di ingresso e accessibilità per portatori di handicap – e i contatti.

Il sito www.carmagnolamusei.it riporta descrizioni e principali informazioni dei sette musei della rete Carmagnolamusei. Per ogni museo sono state pubblicate diverse belle fotografie, tour virtuali con immagini a 360°, informazioni sulle visite e suoi contatti di riferimento. La rete Carmagnolamusei propone la visita dei principali musei carmagnolesi come viaggio alla riscoperta del territorio piemontese, secondo percorsi di visita personalizzati che inseriscono le diverse realtà museali, all’interno di un ambiente pensato come Ecomuseo del Territorio. Per chi desidera ampliare la visita di ciascun sito museale, seguendo percorsi a tema storico, paesaggistico e religioso, è possibile richiedere il servizio di guide turistiche e naturalistiche per la visita del Centro Storico, del Bosco del Gerbasso e dell’Abbazia di Casanova. Pensati per le scuole e per chi desidera invece vivere i musei in modo più partecipato e attivo, sono anche disponibili proposte di laboratori didattici, realizzati a cura degli stessi musei.

 




musei

Condividi questo articolo

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.