La Biennale Democrazia 2023 porta per cinque giorni “Ai confine della libertà” – A Torino dal 22 al 26 marzo

biennale democrazia

A Torino è la settimana di Biennale Democrazia. L’ottava edizione, dal titolo  “Ai confini della libertà”, si svolgerà in diciassette sedi da mercoledì 22 a domenica 26 marzo. Fitto il programma, suddiviso in quattro percorsi tematici,  con oltre 100 appuntamenti tra incontri e spettacoli, cinque mostre e più di 220 relatori dal mondo. La manifestazione culturale promossa dalla Città di Torino, ideata e presieduta da Gustavo Zagrebelsky, che dal 2009 si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, propone in cinque giorni  una riflessione a partire da quattro itinerari tematici, quattro diverse prospettive per discutere e ragionare insieme attorno ai grandi temi che riguardano la libertà, a cui quest’anno si andranno ad aggiungere le sezioni Democrazia Futura, dedicata ai giovani e alle scuole di ogni ordine e grado, e Democrazia Diffusa, realizzata in sinergia con le realtà culturali del territorio.
“Alla luce degli eventi di questi ultimi anni – dichiara Gustavo Zagrebelsky– nelle giornate di marzo torneremo a riflettere sulle questioni fondamentali che riguardano le nostre democrazie per coglierne le sfumature, comprenderne le contraddizioni, discuterne i limiti e i possibili progressi. L’ottava edizione riparte dunque dalla libertà che, con l’uguaglianza, costituisce il fondamento stesso della democrazia.
“Biennale Democrazia torna a Torino con un programma ricchissimo – ricorda il sindaco di Torino Stefano Lo Russo – che quest’anno è rafforzato da due importanti novità. Da un lato vede rinnovata la proposta per le scuole, nel quadro di un grande progetto della Città indirizzato alle giovani generazioni. D’altro lato, un programma partecipato e disseminato nei quartieri di Torino che coinvolge associazioni, istituzioni e imprese del terzo settore”.

Gli eventi di inaugurazione e chiusura. Mercoledì 22 marzo alle ore 17.30 al Teatro Carignano, l’edizione Ai confini della libertà si apre con un dialogo dal titolo Come nasce una dittatura fra la giornalista e attivista turca Ece Temelkuran e la reporter e scrittrice Francesca Mannocchi. Nella stessa giornata, Mannocchi sarà ospite presso la Casa Circondariale Lorusso e Cotugno per condividere con i detenuti la sua esperienza a Kiev e riflettere sulla privazione di libertà imposta brutalmente dalla guerra. Biennale Democrazia avvia così un ciclo di incontri che pone l’attenzione sul carcere, cioè sul uogo in cui, per definizione, la libertà è limitata.
Sempre il 22 marzo, alle ore 10 presso la Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, Democrazia Futura prende il via con Il gioco dei destini scambiati di Francesco Niccolini con la regia di Emiliano Bronzino. Lo spettacolo affronta il tema della giustizia e della tirannia, della responsabilità e della resistenza alla violenza. Ripartendo dalla Repubblica di Platone, racconta la rappresentazione classica dell’aldilà e della scelta del proprio destino.
Nel pomeriggio, passeggiando fra le piazze che fanno da cornice ai luoghi storici che ospitano Biennale Democrazia, sarà possibile imbattersi in un’azione urbana collettiva: un gruppo di oltre duecento giovani di Torino e provincia metteranno in scena un processo creativo che esplora i confini tra corpo, identità e libertà. Un progetto formativo realizzato con Torinodanza festival | Teatro Stabile Torino – Teatro Nazionale. La giornata inaugurale si chiude alle OGR Torino con Il giorno del giudizio, spettacolo di e con Giancarlo De Cataldo, che indaga la figura del giudice, ruolo che da sempre incarna drammaticamente il conflitto tra la sensibilità personale e la legge. Lo spettacolo, con la regia di Nicola Calogero Giannoni e le scene di Manuelle Mureddu, è un viaggio multimediale, accompagnato al pianoforte da Lucio Perotti, attraverso le più nobili declinazioni che la figura del giudice ha assunto nella storia della letteratura e della musica.
L’ottava edizione di Biennale Democrazia si conclude domenica 26 marzo alle ore 21  alle OGR Torino con lo spettacolo Mosca 1966. Processo alla letteratura, di e con Ezio Mauro, che racconta l’incredibile storia di Andrej Sinjavskij e Julij Daniėl’, due scrittori russi che sfidarono il regime sovietico usando la più sottile delle armi: la
parola.
L’ottava edizione di Biennale Democrazia prevede un programma ricchissimo, lungo le direttrici dei quattro percorsi tematici: Liberi tutti! per riflettere su come le società democratiche facciano fronte alle tensioni e alle richieste di nuove libertà civili, sociali, politiche ed economiche;Conflitti di libertà, per indagare le questioni geopolitiche di pressante attualità, dentro e fuori l’Europa, anche a fronte di nuove torsioni in senso illiberale; La libertà come format, intende porre l’attenzione sul lento deterioramento del dibattito
pubblico spesso ridotto al modello stantio del talk-show; Immaginare la libertà, per ripartire dall’arte, dalla letteratura, dal gioco come punti di vista imprescindibili per ripensare il futuro.. Programma completo e  aggiornato:   www.biennaledemocrazia.it.

 




Condividi questo articolo

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.