Ospedale unico Asl TO5, Moncalieri difende il progetto ma per Beppe Osella “stiamo pagando la scelta di aree sbagliate”

ospedale unico

Moncalieri sì Moncalieri no. Oppure Villastellone oppure Cambiano, le valutazioni da parte della Regione sul sito più idoneo ad ospitare il nuovo ospedale unico dell’Asl TO5 sono in corso e sono state riprese in considerazione le candidature, a suo tempo accantonate a favore della zona Vadò tra Moncalieri e Trofarello, dell’ex area Stars di Villastellone e dell’ex autoparco militare di Cambiano. I dossier sono al vaglio.
Nella diatriba sulla scelta e sulla difesa del progetto di Moncalieri, sostenuto con forza dalla Giunta di Paolo Montagna e dal Pd in consiglio regionale, anche con una petizione, interviene Beppe Osella, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale a Moncalieri, per confermare la posizione del gruppo, che “ribadisce di essere assolutamente favorevole alla costruzione del nuovo ospedale unico dell’Asl TO5. Questo permetterà al territorio di avere un ospedale più nuovo ed efficiente, in sostituzione ad esempio del Santa Croce di Moncalieri, di cui sono note ed evidenti le lacune sia in termini strutturali che di parcheggi. La priorità nel costruire un ospedale è di farlo in un’area sana, che non abbia controindicazioni strutturali, per evitare errori come quelli fatti in passato per l’ospedale di Verduno”.
“Per questo – prosegue Osella – non abbiamo nulla in contrario al fatto che la Regione faccia gli approfondimenti necessari prima di iniziare i lavori, approfondimenti che anzi riteniamo doverosi e fondamentali. Se al termine degli approfondimenti l’area di Moncalieri risulterà la migliore per la costruzione dell’ospedale ne saremo ben felici, per il bene della città”.
“Certo è – è la considerazione finale di Osella – che se l’Amministrazione comunale avesse proposto alla Regione un’area per costruire l’ospedale con meno criticità idrogeologiche rispetto a quella di Cenasco, ed avesse iniziato l’iter di variante al piano regolatore già nel 2016, Moncalieri si troverebbe ad avere come candidata un’area migliore e con un iter progettuale già concluso, e l’ospedale a Moncalieri sarebbe già una certezza. Come città stiamo pagando scelte di aree sbagliate e di procedure in ritardo. Per questo speriamo che la Regione identifichi in fretta l’area più adatta per costruire l’ospedale, sperando da moncalieresi che essa sia Moncalieri “.
Chiarita la questione del finanziamento da 14 milioni da parte dell’Inail, che li ha ufficialmente confermati, Diego Sarno, consigliere regionale Pd, torna all’attacco su quella che definisce una “storia infinita”:”L’Inail conferma la disponibilità, a condizione di avere certezze sulla progettazione. Si decida in fretta per non perdere soldi e per dare un struttura adeguata al territorio; si decida per un’area idonea, che ad oggi c’è, ed è quella di Moncalieri-Trofarello. Le altre sono già state escluse dai tecnici della Regione. Il 2027 sarà l’anno di apertura della Città della Salute di Torino, in concomitanza dovrà aprire anche l’ospedale dell’Asl TO5, diversamente il sistema ospedaliero farà fatica a reggere. Tutte queste osservazioni le avevamo già fatte e comunicate ma non siamo stati ascoltati”. E, a nome del gruppo Pd regionale, esortando a firmare la petizione on line,  sottolinea: “Non smetteremo di ribadire che la realizzazione dell’ospedale unico Asl TO5 in area Moncalieri-Trofarello è un’esigenza, è ciò che serve urgentemente per dare un futuro al diritto alla salute dei nostri cittadini. Ci siamo da sempre impegnati sul tema sollecitando più volte la questione in Consiglio regionale del Piemonte. l tempo sta per scadere: l’ospedale è a rischio”.

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L’ex Stars di Villastellone

 




 

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