Pierluca Costa, autore e regista di “Da Solferino a Carignano: il filo rosso che tesse umanità”, ringrazia

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Pierluca Costa

“Da Solferino a Carignano: il filo rosso che tesse umanità” è stata per me un’ esperienza unica per diversi motivi. Innanzitutto, perché si è trattato di unire due grandi famiglie, la Croce Rossa Italiana di Carignano e la compagnia teatrale Fric-Filo 2, alle quali si sono aggiunte altre innumerevoli persone ed associazioni. Questo per un unico scopo comune: celebrare 45 anni di impegno e abnegazione dei volontari del soccorso carignanesi. Quindi, lavorare con i carignanesi per i carignanesi, raccontando una storia squisitamente carignanese. Si può chiedere di più? No, per un carignanese convinto quale sento di essere non credo ci sia dono più grande. Lo spettacolo, nella sua strutturazione e messa in scena, è stato davvero un successo: una sinergia tra gente comune, uno spirito di collaborazione davvero unico, una volontà che ha superato tutti gli ostacoli condito da una gradevolissima sensazione di unità e amicizia. Si possono dire molte cose sull’opera in sé: può aver affascinato, può aver stupito nella sua grandiosità. Eppure, può esser stata percepita anche troppo impegnativa e lunga nei dialoghi (sebbene il nostro intento fosse quello di narrare con precisione la costituzione storica della Croce Rossa e i suoi principi fondamentali, non già soltanto fare spettacolo). Può aver commosso, come può aver annoiato. Tuttavia, l’amore, la pazienza, la dedizione, lo spirito di collaborazione, la cieca fiducia in me in un progetto non certo facile e scontato, la disponibilità, la generosità, l’amicizia e l’allegria che hanno caratterizzato la costruzione di questa follia artistica, beh… di tutto ciò credo di essere uno degli osservatori più privilegiati. Per tanto, con umiltà e infinita gratitudine, ringrazio con queste righe:

  • il Direttivo della Croce Rossa Italiana, composto dal presidente Marco Medail, Mauro Capello, Valeria Mantino, Martina Giorgi e Sara De Filippi, per avermi affidato il compito di celebrare una delle ricorrenze più importanti del nostro comitato con fiducia incondizionata, stima e riconoscimento nei confronti delle mie capacità, senza porre alcun limite né durante la fase preliminare né durante la fase organizzativa. In particolare, l’amico Marco Medail per l’indissolubile amicizia e Valeria Mantino per la vicinanza e per aver alleggerito la gestione amministrativa con simpatia e competenza;
  • gli amici della compagnia teatrale Fric Filo2, in particolare Mauro Capello (anche per l’instancabile supporto tecnico costante durante le prove), Matteo Barbero, Franco Gennero, Pierdavide Gambino e Marco Ghirardo Romero (per l’ineguagliabile estro artistico espresso con gli effetti tecnici di scena), Giacomo Aghemo (nel ruolo di Henry Dunant e poi di medico), Michele Ghirardo Romero (nel ruolo di sbandieratore C.R.I.), Giulia Ghirardo Romero, Gabriele Garnero (nel ruolo del cav. Guillaume-Henri Dufour e poi medico), Alberto Ballestrazzi (nel ruolo del dr. Louis Appia e poi alpino e milite soccorritore), Giacinta Massucco, Antonella Fiorin, Cinzia Garis, Daniele Lusardi, Antonio Campese (nel ruolo di capostazione), Chiara Ronco, Daniela Zagato, Renato Pautasso (nel ruolo di Gustave Moynier e poi di carabiniere, con un ringraziamento particolare per il supporto durante l’iter autorizzativo), Mauro Davter (nel ruolo del dr. Théodore Maunoir), Valeria De Orsola (a lei un pensiero per non aver potuto partecipare all’evento per cause di forza maggiore). In particolare, Donatella Piacenza e Sofia M. Taberna per aver sostenuto con successo la parte più difficile dell’opera, cioè la lunghissima narrazione storica. Sergio Zappino (nel ruolo di alpino e poi milite soccorritore), per aver, tra il resto, fornito i mezzi ed il tempo necessari per il trasporto del materiale di scena e per il supporto nell’allestimento scenico della piazza. Sonia Rubatto e Paola Gennero (insieme agli altri supervisori citati più avanti), per aver assistito diligentemente e guidato con professionalità tutto il corpo attori e comparse e per aver gestito la logistica del teatro Alfieri. Un pensiero di profonda gratitudine a mia moglie Valentina Ballabio, per aver condotto gli approfonditi studi storici necessari e per aver organizzato diligentemente analisi e distribuzione degli abiti di scena (oltre 700!), oltre che per la pazienza e l’amore che dimostra ogni giorno nei miei infiniti tormenti artistici. Al mio figliuolo Leonardo G., il mio compagno di avventure, per aver partecipato con estremo entusiasmo e vivace interesse al progetto. Infine, ringrazio anche Piero Gilardi e Laura Chicco (insieme agli altri del direttivo), per aver scelto di offrire tutto il supporto necessario e tutto quanto di utile della compagnia teatrale, senza porre limiti nell’uso;
  • i colleghi volontari della C.R.I. di Carignano Stefano Agù; Gianluca Grandinetti (anche per aver realizzato la croce vocazionale luminosa); Valerio Laurenti (in particolare, per aver gestito diligentemente tutta la logistica degli automezzi storici); Pierluigi Mina (anche per la sicurezza di scena); Andrea Piumetti; Paola Bertinetto (nel ruolo di infermiera istruttrice); Marianna D’Antonio e Dino Nicola (a loro un pensiero particolare per non aver potuto partecipare all’evento per cause di forza maggiore); Giulia Farina; Claudia Giovinetto; Noemi Luserna; Roberto Del Santo; Davide Pasquotto; Aurelia Pejretti; Federica Perrone (anche per avermi messo in contatto con l’ufficio storico del comitato regionale C.R.I. e organizzato il recupero del materiale originale di scena); Simone Piumetti (per il supporto logistico durante le prove e durante lo spettacolo); Gabriella Rastello; Lucia Scibona; Barbara Vada; Marco Calavita; Luca Falcone; Emma Taberna; Susanna Bartoletti (nel ruolo di infermiera istruttrice); Stefano Boniforte (nel ruolo di alpino e milite soccorritore ed anche per il supporto nell’organizzazione del disastro ferroviario); Stefano Guglielmetti (per la consulenza sanitaria e la gestione tecnica del disastro ferroviario); Davide Curletto (un ringraziamento sentito per il supporto allo svolgimento del non semplice iter autorizzativo); Simone Crivellari (nel ruolo di capostazione); Bruna Minotti; Enzo Frisoni; Matteo Bollito (per il supporto logistico e per aver gestito il materiale tecnico indispensabile per le comunicazioni radio); Secondo Perrone (anche per la realizzazione di alcuni elementi scenografici e per la realizzazione scenica della piazza); Emanuele Scamuzzi; Jonathan Magno (in particolare, per la gestione della comunicazione e promozione dell’evento). Un sentito ringraziamento va specialmente ad Etra Governo, Sonia Genero e Martina Giorgi per aver assistito e guidato, insieme agli altri succitati supervisori, tutto il corpo attori e comparse con simpatia ed entusiasmo, supportandomi notevolmente durante le varie fasi di realizzazione del progetto. Ringrazio Martina con affetto, per avermi sostenuto nell’organizzazione di tutto il personale già nelle primissime fasi, per esserci sempre stata con simpatia ed entusiasmo e per avermi affiancato senza sottrarre tempo al progetto, nonostante gli impegni famigliari particolarmente importanti. Anna Cerutti per la disponibilità e il supporto. Virginia Alloero, per aver affiancato tecnicamente i narratori di scena durante lo spettacolo. Laura Barzi per il trucco e per l’organizzazione delle comparse del disastro ferroviario;
  • i bambini di Carignano (e non), Aurora Magaraggia; Lidia e Alberto Martino; Giona e Gioele Scuotto; Chloe Crivellari; Rebecca Pautasso; Riccardo Giovinazzo; Ilaria e Giulia Grippo; Beatrice Brossa; Serena Izzo; Maya Mattio; Eleonora Villa; Sofia e Matteo Buruiana; Francesco Tamburro; Giorgia Omobono; Carlo Bergese; Ludovica Galetto; Noah Ramasso; Giorgia Piumetti; Leonardo G. Costa; Mirko Gassa; Martino Pesce; Anna Peiretti e tutti quelli che hanno iniziato il percorso e che per svariati motivi non hanno potuto continuare. A loro, che hanno sacrificato preziose serate estive a favore del nostro progetto e ai loro genitori per la pazienza, per aver collaborato attivamente al progetto con costumi, oggetti e, specialmente, con il supporto organizzativo. A questi bambini, sento di dover dedicare il risvolto filosofico di quest’opera teatrale, affinché possano comprendere sin dalla più tenera età i principi umanitari che abbiamo narrato, il significato del volontariato e, soprattutto, l’essenza di essere carignanese;
  • i carignanesi Anastasia Mutta (nel ruolo dell’ispettrice generale delle infermiere volontarie duchessa Elena D’Orléans); Aurora e Irene Albera (comparse); Silvia Gioelli (comparsa); Viviana Benedetto (comparsa); Alessia Bussano (comparsa); Giada Piovano (per la magistrale interpretazione dell’angelo vocazionale), Rosanna Renaldo (comparsa), Barbara Beltramo (comparsa), Elena Buruiana (comparsa) Lorenzo Bassoli (un ringraziamento particolare a lui per l’indispensabile e difficile ruolo della gestione dell’oggettistica di scena e dell’attivazione degli effetti speciali manuali), Silvia De Toni (per aver prestato il costume di scena dell’angelo vocazionale); Nadia Rosso (comparsa), Cristian Scarumuzzo (nel ruolo di capotreno del disastro ferroviario), Evelin Cascella (comparsa), Valentina Agnello (comparsa), Piera Torello (comparsa). Un particolare sentimento di gratitudine a Riccardo Guietti, fotografo, scaltro cacciatore di significati, che ha saputo catturare il risvolto emotivo più intimo delle nostre scene;
  • i fondatori della C.R.I. di Carignano, in particolare Anna Maria Bai e Sergio Rolfo per aver accolto con entusiasmo il progetto e per avermi narrato le fasi della costituzione dell’ente con precisione e immensa disponibilità. Inoltre, Doriano Reburdo, prezioso custode di molte storie carignanesi, per essersi reso disponibile a fornirmi ulteriori dettagli storici. Ai fondatori, tutti, insieme ai miei colleghi C.R.I. di Carignano, dedichiamo quest’opera teatrale;
  • il gruppo storico APSVVF Caporale Giuseppe Robbino ed il comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Torino per aver accolto con interesse l’evento, per aver fornito gli automezzi storici e per la logistica. Andrea Albera, Emanuele Abrescia, Alessandro Alescio, Silvano Audenino, Enrico Biancotto, Franco Carone, Piero Milano e Antonio Nolfo per aver partecipato attivamente alle scene. Un ringraziamento speciale va ad Andrea Albera, per avermi supportato durante la fase preparatoria superando autonomamente gli ostacoli organizzativi e la logistica dello spostamento degli automezzi, senza mai sovraccaricare l’organizzazione. Per aver procurato tramite i colleghi di Chieri la sirena antiaerea (che ringrazio), e per aver fornito i dettagli storici indispensabili per organizzare le scene;
  • il gruppo di rievocazione dell’Associazione Storica Compagnia de le Quatr’Arme odv di Vercelli con Elena Achilli, Simone Jari Comazzi, Fabio Gandini, Riccardo Brunelli, Lorenzo G. L. Ferraris, Martina L. R. Ferraris, Emanuela Bobba, Augusto V. M. Ferraris. L’associazione Trois Piquets con Pietro Pessato, Roberto Pessato, Cristina Ramello, Luca di Pietrantonio, Daniele d’Ambrosio, Margherita Moramarco, Walter Pichetto. Un sentito ringraziamento ad Augusto Ferraris per aver coordinato ed interpretato in modo spettacolare la battaglia di Solferino, arricchendola con armi di scena di particolare effetto. Nello specifico, giunga ad ognuno di loro il mio plauso per aver interpretato la scena unicamente basandosi sulle mie indicazioni virtuali ricevute tramite telefono;
  • il gruppo di rievocazione storica Balastorie APS di Torino per aver arricchito le scene rappresentando, con grazia e spiccata capacità coreografica, l’alta aristocrazia in diverse epoche. Nelle persone di Lorena Bozzo; Maria Morel; Luigi Bolla; Ida Breviglieri; Bruno Aloi; Stefania Costanzo; Rosalia Maset; Rosanna Vigliocco; Enrico Castellano; Sonia Fornero; Clarita Griso; Antonella Macciò; Antonio Tavano; Cristina Anderloni; Mario Bianchini; Carlotta Borin; Davide Bena; Ciro Negri; Valentina Russo; Monica Ghiberti; Vabria Avanzo; Livio Giulio; Sergio Burzio. Specialmente, a Beatrice Pignolo e Rita Armando per la viva collaborazione, la coordinazione, la consulenza scenica e per l’amicizia con la quale hanno messo a disposizione le loro forze;
  • i proprietari dei meravigliosi veicoli storici privati utilizzati durante l’opera, in particolare Mario Ghirardo Romero, Renata e Guido Brizio, Andrea Giovannini e Renato Novaira, Aurelio Sanmarino, Enzo Frisoni. Li ringrazio anche per essersi resi disponibili a recitare attivamente durante le scene, semplificando molto la logistica di scena;
  • i colleghi vigili del fuoco volontari di Carignano Massimo Moriondo, Paolo Mairone, Norberto Di Gleria, Denis Marengo, Luca Bonella e gli amici Fabio Cessario e Boris Ginju. Soprattutto, il capo-distaccamento Alberto Barbero. Grazie di cuore ai colleghi per aver fornito le divise storiche e tutte le informazioni tecniche necessarie per la costruzione delle scene, oltre che per aver dedicato il loro tempo quali volontari durante l’organizzazione, nonostante le tante impellenze associative;
  • la Pro Loco di Carignano, in particolare il presidente Matteo Lisa e Alessandro Pejretti, per aver gestito il rinfresco offerto agli attori prima dello spettacolo e per la sempre pronta disponibilità a supportare gli eventi carignanesi;
  • i comitati di Croce Rossa Italiana di Fiano-Mathi (in particolare Fabio Tomasetto, per l’ambulanza Fiat 900), di Beinasco (per aver fornito alcuni automezzi contemporanei e il materiale tecnico indispensabile per le comunicazioni radio durante lo spettacolo), e di Gassino (per l’ambulanza Fiat 1100):
  • il comitato regionale di Croce Rossa Italiana di Torino, in particolare il maggiore Franco Lucia per la fornitura del materiale storico di scena, per la consulenza storica e per aver accolto con acceso interesse il progetto, rendendosi disponibile per il futuro a consolidare nuove idee;
  • l’Associazione Nazionale Carabinieri in Congedo, Sezione “Car. M.A.V.M. G. Manescotto” di Carignano per il supporto di vigilanza e sicurezza durante lo spettacolo, in particolare Massimiliano Giachetti e Maurizio Peiretti, anche per la fornitura dei costumi di scena e per il rimessaggio di alcuni veicoli storici;
  • il collezionista sig. Michelangelo Accastello di Virle Piemonte, per la fornitura dei carri e altri materiali storici di origine agricola di scena. La sua disponibilità e simpatia, conosciuta per il tramite di Guido Brizio, hanno integrato l’accesa generosità nel mettere a disposizione gli oggetti indispensabili per le scene relative ai soccorsi della battaglia di Solferino;
  • il parroco don Mario Fassino per la concessione dei locali utili alla logistica di scena e per aver prontamente risposto alle ultimissime necessità logistiche nelle ultime ore prima dell’evento, alleggerendo molto l’organizzazione;
  • il maneggio Quagliotti Performance Horses di Castigliole di Saluzzo per aver messo a disposizione i cavalli di scena, in particolare Pietro e Gabriele Polimeno (comparsa e poi carabiniere a cavallo), la sorella Tiziana Speranza e Debora Nota (comparsa e poi carabiniere a cavallo). A loro un sentito ringraziamento anche per aver prontamente recepito le complesse esigenze di scena da gestire con gli animali e per aver affrontato l’intricato processo autorizzativo nelle ultime ore prime dell’evento. In merito a questo, grazie per l’indispensabile contributo durante l’iter autorizzativo anche a Nicola Renato, al dott. Luca Oddono e al dott. Alessandro Malerba;
  • grazie anche all’Amministrazione comunale, agli impiegati, ai tecnici, agli operai comunali (in particolare Tiziano Bassoli e Claudio Fornasiero), ed ai vigili urbani per la sicurezza durante l’evento. Soprattutto, un ringraziamento al comandante Davide Luigi Di Giovanni, a Marco Bricca, alla dr.ssa Maria Di Paola, all’ing. Gianmario Racca per il supporto alla realizzazione del piano di sicurezza, per la logistica degli spazi pubblici e l’assistenza tecnica;
  • la Cartotecnica C.B.C. di La Loggia per la fornitura gratuita dei cartoni di scena (nella persona di Stefania Curto), e la Cartomodulistica di Andrea Bauducco, per aver risposto prontamente alle necessità di stampa pubblicitarie, anche quando le richieste sono pervenute in ritardo;
  • a Carauto s.r.l. di Carignano, nello specifico Pietro Gilardi, per la fornitura dei gazebo necessari alla logistica nella gestione attori e comparse;
  • ringrazio tutti i cittadini carignanesi del concentrico per la pazienza dimostrata durante le prove generali di venerdì 11 e durante lo spettacolo: musica ad alto volume, esplosioni, sirene ed elicotteri digitali avranno certamente impattato sulla tranquillità domestica del fine settimana.

Infine, a chiunque abbia condiviso anche solo un pensiero, un sorriso o un momento di questo percorso e che la mia memoria non ha saputo tradurre in inchiostro: il mio grazie più profondo e le mie scuse sincere. Siete parte di questo traguardo molto più di quanto i miei limiti di memoria riescano a mostrare.

Pierluca Costa

Autore e regista di “Da Solferino a Carignano: il filo rosso che tesse umanità”, l’affresco teatrale andato in scena in piazza Savoia a Carignano sabato 12 settembre


 

 
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