POLIZIA MUNICIPALE – Violenza sulle donne, come chiedere aiuto

Violenza sulle donne, come chiedere aiuto

Ha suscitato  interesse la serata relativa al tema della violenza sulle donne che l’Amministrazione comunale di Catignano  ha accolto in fase di proposta e realizzato con il Comando della Polizia Municipale Locale. A tale proposito riporto qui di seguito il riassunto dei temi trattati, trasmesso dalla relatrice e collega della Polizia Municipale di Torino dottoressa Loredana Borinato, ispettore capo.
Il 26 novembre 2018, dalle ore 20.30, si è tenuta presso la sala consiliare del Comune di Carignano una serata informativa per la cittadinanza, organizzata dall’Amministrazione comunale su proposta della Polizia Locale, intitolata “Violenza e stalking – Conoscere e accedere alla rete di servizi”.



La proposta della Polizia Locale è stata accolta con favore dall’Amministrazione, nell’ottica di favorire un vero e proprio cambiamento culturale. L’incontro è stato fissato a ridosso del 25 novembre, “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”. La giornata internazionale è stata così designata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 17 dicembre 1999, ufficializzando la ricorrenza in ricordo dell’assassinio delle tre sorelle Mirabal, chiamate “MariposasS” (Le farfalle).
Dopo i saluti del sindaco Giorgio Albertino e dell’assessore alle Politiche Sociali Roberta Margaria, l’obiettivo della serata era quello di fornire informazioni per l’emersione, la prevenzione ed il contrasto nei casi di violenza domestica e di genere. A volte le persone sono a conoscenza di queste difficili situazioni, ma non sanno come intervenire. Il moderatore della serata, organizzata tecnicamente dall’agente scelto Veronica Mossa, è stato il comandante della Polizia Locale di Carignano, commissario Doriano Reburdo, che ha gestito gli interventi delle relatrici: la dottoressa Loredana Borinato, ispettore capo del Reparto di Polizia di Prossimità della Polizia Municipale di Torino; l’avvocato Silvia Lorenzino, vice presidente dei Centri Antiviolenza E.M.M.A. Onlus: la dottoressa Ester De Donatis, psicologa e operatrice dei Centri Antiviolenza E.M.M.A. Onlus; la dottoressa Simona Samaia, operatrice assistente sociale Cisa 31.

Durante la serata si è approfondita la conoscenza delle varie forme di violenza(violenza fisica, sessuale, psicologica ed economica), cosa prevedono il reato di maltrattamenti in famiglia e contro conviventi, gli atti persecutori (lo stalking) e la violenza sessuale. Come riconoscere la violenza e come attivare la rete. Quali sono i diritti e le tutele per le persone offese nel processo penale e civile con particolare riferimento al patrocinio a spese dello stato indipendentemente dal reddito.Quali sono le possibilità offerte dalla rete territoriale ed i servizi per l’ascolto, l’accoglienza e la protezione delle donne ed ei loro figli. Gli interventi nelle separazioni conflittuali, soprattutto a tutela dei minorenni. Il ruolo fondamentale dei Centri antiviolenza nell’accoglienza e sostegno delle persone vittime, per poterle accompagnare ad un percorso di autonomia ed affrancamento dalla violenza.
C’è stata una buona partecipazione (numerica, ma soprattutto di qualità), e un ottimo interesse tra gli intervenuti che hanno fatto molte domande alle relatrici, esternando la necessità di approfondire e proseguire nel percorso intrapreso; incoraggiando così gli organizzatori nella bontà e correttezza dell’iniziativa.
In conclusione, pare importante utilizzare questo spazio per ricordare il numero nazionale antiviolenza: 1522. Si tratta di un numero di pubblica utilità dedicato alle donne vittime di violenza o stalking, istituito dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e consente chiamate gratuite da telefono fisso o cellulare, è attivo 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno.

Rubrica a cura di Doriano Reburdo

Comandante Polizia Municipale Carignano



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