Interventi su fiumi e laghi, la Regione raddoppia i finanziamenti. Approvato anche il progetto per la Lanca di San Michele

tra i progetti finanziati la riqualificazione della llanca di san michele

Ammonta a 174.392 euro il finanziamento per la riqualificazione e riattivazione della Lanca di San Michele a Carmagnola. Il progetto, finalizzato all’incremento del potenziale di biodiversità e del miglioramento della funzionalità fluviale, era stato presentato dall’Ente di gestione delle Aree protette del Po torinese, con la Città Metropolitana di Torino e i Comuni di Carignano e Carmagnola,  ed è uno dei tredici che rientrano nella graduatoria  del bando per la riqualificazione dei corpi idrici 2019, approvati dalla Regione Piemonte in questi giorni. I progetti prevedono interventi da Castellamonte a Chivasso, da Avigliana a Druento, dalla Valle Grana a Novara, e di svariate tipologie quali la gestione della vegetazione fluviale di tipo conservativo, lari-vegetazione, il rimboschimento,  il taglio di alberi che creano rischi, l’apertura di vecchi rami di fiumi da riattivare in caso di piena, l’individuazione di “aree di laminazione”, dove la piena stessa possa sfogarsi fuori dai centri abitati.



L’impegno complessivo per la Regione è di 2, 4 milioni di euro, quasi raddoppiato lo stanziamento rispetto al 2018, quando  i fondi erogati per la riqualificazione di sponde fluviali e laghi erano stati 1,3 milioni di euro;  “In questo modo – spiega l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati– l’attuale Giunta di fatto raddoppia le risorse per la riqualificazione delle sponde di torrenti, fiumi e laghi e per la prevenzione del rischio idrogeologico”.

Rientrano nella graduatoria dei progetti finanziati quest’anno, tra gli altri, insime a quello della Lanca di San Michele,  anche la riqualificazione delle aree demaniali nei Comuni di Faule e Casalgrasso (95.000 euro; Ente di gestione delle Aree protette del Monviso) e la  deframmentazione del torrente Gesso presso la traversa di san Lorenzo a Valdieri (Cuneo) (125.000 euro; Comuni di Valdieri e Entracque)

“Questi interventi– ha spiegato l’assessore Marnatiaumentano la capacità di fiumi e laghi di resistere alle precipitazioni eccessive che spesso sfociano nelle esondazioni. Si tratta di un mix tra riqualificazione estetica e di prevenzione. Questa è quella che si può definire prevenzione si affianca agli interventi strutturali che riguardano strettamente la difesa del suolo”.

La Regione ha così inteso premiare i progetti realizzati in sinergia dai diversi enti territoriali, in modo da sostenere, e allo stesso tempo beneficiare, del protagonismo e delle competenze locali, in un modus operandi che ha come punto di riferimento la partecipazione dei territori espressa in maniera esemplare nell’esperienza “dal basso” dei tanti “contratti di fiume” attivi in tutto il Piemonte.

Nel 2019 l’impegno degli enti beneficiari del finanziamento è stato anche economico: a fronte di una richiesta di fondi alla Regione per circa 2.380.000 euro è stato fornito un contributo dai beneficiari per un ammontare di quasi 215.000 euro.

In considerazione della positiva risposta che gli enti locali hanno dato nel corso delle precedenti edizioni, la Regione Piemonte ha inoltre  ritenuto di rinnovare per il terzo anno consecutivo il bando  per la riqualificazione dei corpi idrici assegnando risorse per un importo di 2.710.000 euro nel 20120; il nuovo bando  nei prossimi giorni sarà pubblicato sul Bollettino Regionale. Agli enti locali ed ai parchi presenti sul territorio di sviluppare progetti in grado di migliorare gli aspetti morfologici e di deflusso delle acque favorendo gli interventi di maggiore estensione, localizzati sul territorio di più Comuni che sono invitati ad associarsi tra loro e con Province ed enti parco tra i quali devono essere condivisi la strategia e gli obiettivi da raggiungere. Un valore aggiunto è inoltre il coinvolgimento diretto di associazioni ed attori locali che con la loro attività possano garantire il mantenimento dell’intervento nel tempo così che svolga la sua funzione nel lungo periodo e generi ulteriori benefici ambientali.

 

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