Territori alluvionati in autunno: la Regione eroga 17 milioni per i primi interventi urgenti nell’Alessandrino

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E’ stata firmata dal governatore del Piemonte Alberto Cirio l’ordinanza per finanziare i primi interventi urgenti di protezione civile legati all’alluvione del 19 e 22 ottobre scorsi nell’Alessandrino. L’ordinanza dà attuazione al piano degli interventi di circa 17 milioni di euro presentato a novembre, che include sia gli interventi di somma urgenza sia il soccorso e l’assistenza alla popolazione. Il piano prevede 497 interventi, di cui 272 di competenza dei Comuni, 181 della Provincia di Alessandria – principalmente strade e infrastrutture – e 44 dei gestori dei bacini idrici. Tra i Comuni maggiormente interessati: 25 interventi a Castelletto d’Orba per un importo di oltre 1,6 milioni di euro, 30 a Gavi per più di 1,7 milioni e 19 a Sezzano per circa 312 mila euro.

“Anche in un momento di estrema difficoltà come questo – sottolineano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alle Opere pubbliche e Protezione civile Marco Gabusi – abbiamo voluto proseguire nel lavoro di sostegno dei territori alluvionati. Sappiamo che la liquidità è essenziale per i Comuni colpiti da disastri naturali che si sono mobilitati immediatamente terminati i fenomeni per ripristinare strade, ponti, edifici e infrastrutture. Ora serve pagare altrettanto celermente le aziende, ancor di più alla luce della crisi che stiamo vivendo. Abbiamo perciò chiesto agli uffici di continuare a lavorare seppur nella situazione complessa che stiamo affrontando e grazie all’impegno di tutte le parti abbiamo raggiunto un traguardo importante. Siamo già al lavoro con il Dipartimento Protezione Civile per accelerare anche sull’erogazione delle risorse che riguardano gli interventi dopo l’alluvione di novembre”.



Le somme stanziate per l’Alessandrino attingono risorse del Fondo delle emergenze nazionali e vanno a finanziare gli interventi sulle opere pubbliche censite seguendo criteri univoci e condivisi: difesa da frane di crollo e caduta di massi o porzioni di terreno su luoghi abitati, su luoghi di transito, su zone di deflusso delle acque; ripristino di opere igieniche danneggiate, con precedenza ai casi di interruzione totale del servizio e della funzionalità delle infrastrutture; opere di difesa idraulica e di regimazione dei corsi d’acqua; ripristino di edilizia comunale danneggiata al fine di permettere lo svolgimento delle attività fondamentali; ripristino di viabilità con precedenza ai casi di interruzione totale del transito senza viabilità alternativa. L’elenco di opere presentate ha ottenuto il via libera del Dipartimento della Protezione civile e si può così procedere all’iter di erogazione dei finanziamenti delle opere.

L’iter di erogazione è seguito dal presidente della Regione Piemonte Cirio, in quanto Commissario delegato per l’alluvione, mentre gli attuatori degli interventi finanziati sono i Sindaci dei comuni, i Presidenti delle province, i Direttori delle società di Gestione dei Servizi Idrici. L’erogazione dei contributi può avvenire in un’unica soluzione a saldo delle spese sostenute oppure in due tranche: 40% del finanziamento a verbale di somma urgenza e saldo fino al 60% a presentazione della rendicontazione finale.

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