Nasce Green Film Lab: workshop in Italia e Europa per imparare a produrre film in modo sostenibile

RESINA di Renzo Carbonera @Antonio Rasi Caldogno

Da tempo le tematiche ambientali e ambientaliste svolgono un ruolo importante nel cinema, decisamente più recente è invece adottare accorgimenti green nella realizzazione stessa. E ora addirittura viene insegnato come produrre un film in modo sostenibile.

E’ appena nato, infatti, Green Film Lab, un nuovo programma formativo frutto della volontà di promuovere un approccio più sostenibile nell’industria audiovisiva, che accomuna TorinoFilmLab, laboratorio del Museo Nazionale del Cinema di Torino, e Green Film, progetto di Trentino Film Commission. Insieme a fondi regionali europei, TorinoFilmLab e Green Film organizzano una serie di workshop intensivi dedicati alla sostenibilità per produttori, capi reparto e green manager di tutta Europa, ognuno della durata di tre giorni che si terranno durante l’anno in diverse regioni e città europee.

“Con questa iniziativa miriamo a rafforzare la consapevolezza sulle questioni ambientali e favorire un cambiamento di mentalità oltre che di abitudini nel settore cinematografico – ha dichiarato Domenico De Gaetano, direttore del Museo Nazionale del Cinema  – Una responsabilità e un impegno in cui è doveroso fare la nostra parte”.

Lavorando concretamente su progetti di film, i partecipanti impareranno a mettere in pratica le procedure più attuali in termini di risparmio energetico, trasporti, alloggio, vitto, scenografia, gestione e riciclo dei rifiuti e comunicazione. “Produrre in modo più rispettoso per l’ambiente sta diventando sempre più una condizione richiesta per accedere ai fondi europei –  ha sottolineato Mercedes Fernandez, managing director del TorinoFilmLab  – e Green Film Lab collabora con fondi, film commission, produttori e troupe per promuovere le pratiche di sostenibilità condivise dai vari attori nel territorio europeo”.

Green Film Lab offre una formazione basata sul Green Film Rating System e le sue caratteristiche principali: il piano di sostenibilità e il processo di certificazione dei progetti audiovisivi. Una certificazione rappresenta, per i produttori, la possibilità di vedere riconosciuto il proprio impegno in modo tangibile e Green Film concede la certificazione di progetti audiovisivi sostenibili in tutte le nazioni europee, incluse coproduzioni che prevedono le riprese in altri paesi.

“Le politiche che le istituzioni cinematografiche stanno proponendo per incentivare la transizione ecologica sono strategiche così come lo è la ricerca di approcci condivisi che aiutino la diffusione di buone pratiche tra i produttori – ha  commentato Luca Ferrario, direttore Trentino Film Commission  – Con Green Film Lab vogliamo mettere in connessione questi elementi: formare i produttori fornendo loro una strada che gli permetta di lavorare in maniera sostenibile  – e in modo uniforme in diverse parti d’Europa – e che allo stesso tempo faccia sì che le istituzioni possano riconoscere e premiare i produttori per questo impegno.”

green film lab

I workshop sono indirizzati a team europei al lavoro su lungometraggi, sia di finzione che documentari, in uno stadio di sviluppo avanzato che vogliono approfondire le proprie conoscenze sulla gestione dei set per coniugare ecosostenibilità ed esigenze economico-organizzative. Si rivolgono anche ai professionisti della troupe di produzione che desiderano acquisire competenze su come applicare le migliori e più attuali prassi lavorando a progetti di film reali e piani di sostenibilità, oltre che professionalizzare ulteriormente i propri profili, visto che le produzioni sostenibili sono sempre più richieste da istituzioni e fondi pubblici; così come a green manager (professionisti che lavorano nel campo della gestione delle risorse ambientali, anche se non direttamente nell’ambito audiovisivo) interessati a conoscere le dinamiche dell’industria cinematografica e ad applicare le proprie competenze nella produzioni di film.

Head of Studies del programma è il produttore italiano e alumnus del TorinoFilmLab Giovanni Pompili, che lavorerà affiancato dai tutor Sophie Cornet (Belgio), che dirige progetti per la transizione ecologica in ambito culturale dal 2010, Louise Marie Smith (UK), fondatrice e managing director di Neptune Environmental Solutions e Morgane Baudin (Francia), produttrice, trainer e consulente in tema di sostenibilità per cinema e tv.

Il primo workshop di Green Film Lab si terrà a Trento dal 29 aprile al 1° maggio 2022. Le candidature possono essere inviate fino al 25 marzo 2022.

Nel corso del 2022, seguiranno altri due  workshop con la medesima struttura e contenuti, le cui call si apriranno nei prossimi mesi: il secondo workshop si terrà dal 29 al 31 luglio a Palma di Maiorca (Spagna) grazie alla collaborazione di Mallorca Film Commission, Fundació Mallorca Turisme e Consell Insular de Mallorca, after Mallorca Film Commission; mentre il terzo dal 14 al 16 ottobre a Sitges (Spagna), in collaborazione con Government of Catalonia, Catalan Institute for Cultural Companies, Catalunya Film Commission e Servei de Desenvolupament Empresarial.

Per maggiori informazioni www.torinofilmlab.it, severine.petit@torinofilmlab.it

TorinoFilmLab supporta autori e professionisti dell’audiovisivo internazionale, attraverso training, sviluppo e finanziamento. Dal 2008, oltre 1.500 professionisti sono stati formati dal TFL e 144 film completati e presentati nei principali festival mondiali. È promosso da Museo Nazionale del Cinema e realizzato grazie a Creative Europe – sottoprogramma MEDIA, Museo Nazionale del Cinema, Regione Piemonte  e Città di Torino.

Green Film è uno strumento per ridurre l’impatto ambientale delle produzioni audiovisive lanciato da Trentino Film Commission nel 2017. È composto da un disciplinare per gestire le riprese in maniera maggiormente ecosostenibile e da una certificazione che viene assegnata ai progetti che hanno dimostrato la corretta applicazione dei criteri proposti. Anche grazie al riconoscimento da parte di Cineregio e Italian Film Commissions, Green Film è attualmente in uso in diversi paesi europei.




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