Imparare a leggere le notizie consapevolmente: sabato 9 aprile primo appuntamento con “L’occhio critico” alla Biblioteca civica di Moncalieri

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“L’occhio critico” ovvero imparare a leggere le notizie consapevolmente. A Moncalieri la biblioteca civica Arduino (via Cavour 31) inaugura sabato 9 aprile un ciclo di incontri per destreggiarsi nel sempre più variegato mondo dell’informazione. Comincia alle 11 e a tenerlo sarà il giornalista Renato Romanelli in dialogo con Miresi Fissore. Le prossime date del mini-corso, che avrà cadenza quindicinale sono in corso di definizione. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti e diretta facebook (pagina @bibliomonc).

Renato Romanelli descrive così le coordinate dell’iniziativa: “Dalle macchine per scrivere ai computer e a internet ne ha fatta di strada il mondo della comunicazione con l’arrivo delle nuove tecnologie e il proliferare dei social. E tuttavia l’essenza del mestiere non è cambiata: la notizia va data solo dopo attente verifiche, controllata fino all’ultimo momento perché quello che viene raccontato sia il più possibile vicino alla verità. E scritto col giusto distacco: l’emozione del lettore, la sua reazione devono emergere dai fatti e non dall’uso più o meno sapiente delle parole”.

“Il fenomeno delle fake news, la propaganda, più in generale il tema dell’informazione occupano stabilmente la scena dall’inizio della pandemia – spiega l’assessore alla Cultura Laura Pompeo – E’ vitale imparare a difendersene, acquisire gli strumenti utili e il corso di Romanelli mira proprio a questo. Difendere i valori della verità e di un sano e ben alimentato dibattito pubblico è diventato un compito cruciale ed è tanto più significativo che a farsene carico sia la nostra biblioteca. Le biblioteche pubbliche sono un luogo fondamentale di democrazia, specie in questo periodo di crisi a tutti i livelli, in cui diventa essenziale il contrasto alle situazioni di povertà sociale ed educativa e il supporto informativo al pubblico, a partire dall’erogazione di informazioni sulla città e i suoi servizi. I cittadini devono cominciare a guardare al ruolo della biblioteca con occhi nuovi, come a una “piattaforma abilitante”, che permetta alla comunità di coltivare ed espandere la propria conoscenza, la propria capacità di espressione, con l’obiettivo principale di far crescere, con progetti come questo fortemente voluto dall’amministrazione, la consapevolezza e il senso critico delle persone”.

 




 

 

 

 

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