Ente-Parco delle Aree protette del Po Piemontese e associazioni agricole: avviata la collaborazione

Foto di Roberto Cotti (Archivio Ente di gestione delle Aree Protette del Po piemontese)
Avviata la collaborazione tra Ente-Parco e associazioni agricole di categoria del territorio delle Aree protette del Po piemontese. Nell’ambito delle attività di consultazione del territorio che l’Ente di gestione sta promuovendo, il 5 dicembre, si è svolto nei giorni scorsi a Casale Monferrato un primo dialogo che apre alla collaborazione. Presenti, perColdiretti Torino il presidenteBruno Mecca Cici, la consiglieraOrnella Craveroe il direttoreAndrea Repossini,per l’Ente-Parco: la direttriceMonica Perroni, la responsabile della vigilanzaValeria Genovesee la guardiaparcoMonica Pogliano.
In questa prima occasione di confronto, richiesta da Coldiretti Torino, si è fatto il punto su tutti gli argomenti comuni che riguardano lagestione faunisticadelle Aree protette del Po piemontesenel Torinese con particolare attenzione al temacinghiale, nello specifico si è parlato di azioni concrete sul territorio, sia per limitare i danni causati da questi animali sia per favorirne la cattura e lo smaltimento. Altro tema forte collegato a questo argomento è la volontà di creare uncoordinamento che coinvolga tutti i soggetti interessati nell’attività di abbattimentoper ottimizzare i risultati.
Nell’incontro è stata esaminata un’ampia serie di possibili misure da adottare e da condividere sia per lavalorizzazionedelle Aree protette del Po nel torinese, sia legate ai temi digestione forestaleche l’Ente-Parco tratta, non ultimo il progetto diForesta condivisadel Po piemontese e compresi iPiani di Sviluppo Rurale, in corso e scenari futuri, alle buone pratiche da replicare e alle iniziative della Regione Piemonte da rilanciare comeParchi da Gustare, progetto quest’ultimo che coinvolge produttori e ristoratori.
Il dialogo con Coldiretti Torino si è concluso concordando sulla necessità di sviluppare il dettaglio delle misure con celerità, anche nell’ambito di una specifica convenzione di collaborazione.
Il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici, ha affermato: “Prende il via una collaborazione con l’obiettivo comune di tutelare e valorizzare gli ambienti agronaturalidentro e fuori le aree protette delPo Torinese. Coldiretti Torino e l’Ente-Parco sono d’accordo sulla necessità di riportare questa specie a densità compatibili con l’agricoltura e la salvaguardia degli ecosistemi. Per questo sarà necessario un coordinamento operativo tra gliorganismi di gestione faunistica, la Città Metropolitana e l’Ente-Parcoper rispondere in modo più tempestivo alle segnalazione di danni da parte degli agricoltori e rendere più efficace l’azione di depopolamento”.
Il presidente dell’Ente di gestione delle Aree protette del Po piemontese,Roberto Saini,ha sottolineato: “Questo momento di ascolto è solo l’inizio di un processo, che ha come orizzonte la partecipazione alle politiche dell’Ente-Parco dei vari attori del territorio, finalizzata ad azioni concrete e condivise, anche attraverso lo strumento della Consulta per la promozione del territorio dell’Ente di gestione delle Aree protette delPo piemontese”. Dopo l’incontro con Coldiretti Torino, l’ascolto dei territori prosegue infatti con la consultazione delle altre associazioni agricole. Il prossimo appuntamento è già fissato: si terrà il 19 dicembre a Vercelli.











