Alessio Nebbia, la poesia silenziosa della montagna – Alla Galleria Pirra fino al 29 novembre

Notturno, olio, 45 x 35 cm
Venerdì 23 ottobre inaugura alla Galleria Pirra (corso Vittorio Emanuele II 82, Torino – www.galleriapirra.it) la mostra di Alessio Nebbia INCANTI, fortemente voluta dalla codirettrice Daniela Pirra: “La scoperta casuale ad un’asta di un dipinto di Alessio Nebbia, capace di evocare atmosfere rarefatte e suggestioni zen, ha dato origine a un lungo percorso di ricerca e al desiderio di dedicargli una mostra. Ho scoperto poco dopo che mio padre nei primi anni ’70 aveva già esposto alcune sue opere.
Dopo anni di tentativi, un incontro inatteso con un familiare dell’artista ha finalmente reso possibile realizzare questo progetto, nato dalla passione e dall’ammirazione per un pittore raffinato, capace di trasmettere calma e poesia attraverso i suoi paesaggi. Una mostra che vuole far conoscere e riscoprire un artista meritevole di maggiore attenzione che non mancherà di incantare il pubblico”.

Autunno in Val Ferret, 1974, olio, 70 x 70 cm
Tra realismo e visione, ventiquattro dipinti a olio raccontano l’universo pittorico di un artista capace di trasformare il paesaggio alpino in un’esperienza intima e contemplativa. Riservato e profondamente legato alla cultura alpina del Novecento, Alessio Nebbia ha fatto del paesaggio il cuore della propria ricerca artistica, sviluppando uno stile inconfondibile, sospeso tra rigore tecnico e sensibilità poetica.
La sua formazione, inizialmente orientata alla fotografia e alla rappresentazione dei massicci montuosi attraverso carte e plastici di straordinaria precisione, si intreccia con una profonda conoscenza della montagna, vissuta anche attraverso l’esperienza alpinistica. Dagli anni Quaranta, la pittura diventa il centro della sua attività, offrendo all’artista la possibilità di andare oltre la semplice riproduzione della realtà per esplorarne la dimensione più evocativa.

Alba sul Monte Bianco, olio, 100 x 100 cm
Nelle sue opere, la fedeltà al dato naturale si trasforma in poesia. Neve, silenzi e profili montuosi diventano protagonisti di scenari sospesi, nei quali la precisione descrittiva lascia spazio a un’atmosfera quasi metafisica. È il caso di dipinti come Dopo la nevicata e Nevicata in Valmalenco, dove il paesaggio sembra sottrarsi al tempo, invitando lo spettatore a una contemplazione silenziosa. È nell’equilibrio tra osservazione e visione che risiede la cifra più autentica della pittura di Nebbia. La materia morbida, i colori delicatamente ovattati e le composizioni armoniose restituiscono una montagna intima e spirituale, capace di suscitare emozioni profonde. Una sensibilità che emerge con particolare intensità nelle vedute d’alta quota, come Notturno, Alba sul Monte Bianco e Cervino, dove la maestosità delle cime si fonde con una dimensione di raccoglimento e mistero.
La mostra, accompagnata da un catalogo, propone un percorso attraverso ventiquattro dipinti a olio, offrendo l’occasione di riscoprire un interprete raffinato e rigoroso del paesaggio alpino. Un invito a guardare la montagna con occhi nuovi, lasciandosi guidare dalla pittura di Alessio Nebbia in un viaggio fatto di luce, silenzio e poesia.
Emanuela Bernascone

Dopo la nevicata, olio, 81 x 66 cm
Alessio Nebbia. Incanti
23 ottobre – 29 novembre 2026
Inaugurazione venerdì 23 ottobre 2026 – ore 17
da lunedì a sabato ore 10.00 – 12.30; 15.30 – 19
domenica ore 10 – 12.30

Nevicata in Valmalenco, 1969, olio, 81 x 66 cm











