Quel viaggio

Per commemorare il Giorno della Memoria, Progetto Cantoregi, che da sempre pone l’impegno civile e sociale al centro della propria ricerca espressiva, cura un nuovo allestimento scenico nel Salone d’Ercole al Castello di Racconigi (che promuove l’iniziativa). Dopo i progetti del 2016 e del 2017, quest’anno la compagnia ricorda le vittime dell’Olocausto e la liberazione di Auschwitz con una installazione di luci, film e oggetti di scena dal titolo “Quel viaggio”, che sarà inaugurata sabato 27 gennaio alle ore 17.30.
Sarà visitabile fino all’11 febbraio 2018. Orari: da martedì a domenica dalle ore 9 alle 19 (ultimo ingresso alle ore 18). Al Salone d’Ercole si accede con il biglietto di ingresso al castello (5 euro salvo riduzioni o esenzioni, consultabili sul sito del Polo Museale del Piemonte).Visite guidate tematiche per le scuole su prenotazione: pm-pie.racconigi.sed@beniculturali.it.

L’allestimento prevede la proiezione, sulla parete al fondo del Salone d’Ercole del film Quel viaggio, libera riduzione da l’Istruttoria di Peter Weiss, realizzato nel 1997 da Vincenzo Gamna e Koji Miyazaki con la partecipazione in scena degli allievi ed ex allievi del Liceo classico Baldessano di Carmagnola. Dai crudi verbali del processo tenutosi a Francoforte nel 1963-64 contro i maggiori responsabili del lager di Auschwitz, Quel viaggio ripercorre l’atroce realtà dello sterminio di milioni di ebrei, prigionieri politici, omosessuali, zingari, testimoni di Geova: i prigionieri, i testimoni e gli imputati sono interpretati dai ragazzi che intervengono a livello ora individuale ora corale.
Per molti deportati non ci fu ritorno a casa da quel drammatico viaggio che li dirottò ai campi di concentramento. Ora le loro anime sono ricordate nei cimiteri di diversi Paesi. E proprio un cimitero ebraico sarà evocato dall’allestimento in tutta l’area del Salone d’Ercole, simbolo di tutti i luoghi deputati a non dimenticare la tragedia. I sepolcri saranno rappresentati da strutture cubiche di diverse dimensioni, posizionate nello spazio casualmente, proprio come lo sono nella realtà le tombe ebraiche, e valorizzati attraverso una drammatica luce blu. I visitatori potranno camminare all’interno del cimitero e deporre una pietra sopra le tombe, proprio come prevede la tradizione ebraica. Il pubblico potrà trovare i sassolini all’ingresso del Salone o portarli da casa.

Progetto Cantoregi. L’impegno civile e sociale è al centro della ricerca espressiva di Progetto Cantoregi. L’attività della compagnia carignanese prende il via nel 1977, grazie all’idea del regista e autore Vincenzo Gamna di creare un teatro popolare capace di coinvolgere l’intera comunità in tutte le fasi di preparazione e realizzazione di una pièce, una sorta di autodrammi sul modello del gruppo del Teatro Povero di Montichiello in Val d’Orcia. Progetto Cantoregi trae la propria denominazione da un progetto, commissionato dai Savoia nel XVIII secolo, per la costruzione di un teatro nella città di Carignano, ideato dall’architetto Pietro Maria Cantoregi, che però non venne mai realizzato. Assumendo il nome di Progetto Cantoregi, la compagnia ha inteso affermare la propria vocazione progettuale, volta ad una teatralità popolare, vagante, senza fissa dimora, come in una perenne bohème di ricerca. Le sue proposte espressive si ispirano in particolare alla storia contadina e degli eroi del quotidiano. Dal 2001 organizza il festival La Fabbrica delle Idee a Racconigi (Cn).
Info:Castello di Racconigi: 0172.84005-84595  pm-pie.racconigi@beniculturali.it

Progetto Cantoregi 335.8482321 – 338.3157459  info@progettocantoregi.it



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