Carignano plastic free, sempre di più – La mozione della Città che Cresce approvata all’unanimità dal Consiglio comunale

Carignano plastic free

Riduzione ed eliminazione della plastica monouso e buone pratiche: Carignano fa la sua parte. Il Consiglio comunale di Carignano, nell’ultima seduta (il 19 dicembre) scorso ha approvato all’unanimità la mozione “Carignano Plastic Free”, presentata dal Gruppo consiliare della Città che Cresce dopo un attento confronto con le altre componenti del Consiglio.
Il documento proposto da Roberto Falciola, Alberto Tamietti e Maria Vittoria Piola ha preso preliminarmente in esame tutte le buone pratiche che l’Amministrazione comunale ha già adottato, come la riduzione dell’uso delle plastiche monouso durante alcune manifestazioni cittadine e la loro eliminazione dalla mensa scolastica, per poi andare oltre impegnando il Comune ad allargare il divieto di utilizzo in tutte le manifestazioni cittadine, a vietare progressivamente l’uso di materiali non compostabili in tutte le forniture del Comune.
“Tra gli impegni previsti dalla mozione Carignano Plastic Free – sottolineano i consiglieri della Città che Cresce – compare la promozione presso le scuole dell’installazione di erogatori di acqua, per ridurre l’utilizzo di bottiglie di plastica a perdere e incentivare l’uso delle borracce da parte degli studenti e del personale scolastico tutto”. Un’altra finalità della mozione è quella di incrementare le giornate di pulizia del territorio cittadino attraverso il contributo e il patrocinio del Comune ad iniziative organizzate da associazioni e gruppi di persone.
La mozione Carignano Plastic Free vuole inoltre proporre a tutta la cittadinanza un programma per l’eliminazione delle plastiche monouso e ciò sarà possibile attuando campagne di sensibilizzazione nei locali e nei negozi, nelle grandi catene di distribuzione, bar, caffetterie, pub e in tutti gli esercizi commerciali che somministrano alimenti e bevande, per indirizzarle all’utilizzo di confezioni biodegradabili o di prodotti senza imballaggio. L’obiettivo generale della mozione è infatti arrivare in prospettiva al bando totale della plastica usa e getta dal territorio della città.
I consiglieri della Città che Cresce esprimono soddisfazione per il risultato, raggiunto anche grazie alla scelta del metodo, quello cioè “di costruire previamente il consenso degli altri gruppi consiliari intorno alla mozione attraverso un sereno confronto sul problema, partendo dal convincimento che i temi di interesse comune possano trovare una convergenza, come è stato, da parte delle forze politiche attente al benessere generale”.


“L’Europa, secondo produttore di plastica al mondo, riversa in mare ogni anno 500mila tonnellate di macroplastiche e 130 mila tonnellate di microplastiche – è scritto in premessa nella mozione “Carignano Plastic Free” – L’Italia è uno dei principali produttori europei di stoviglie di plastica monouso che, se non correttamente smaltiti, restano in ambiente per anni, causando danni gravissimi all’ecosistema. Ogni anno finiscono in mare, direttamente o indirettamente otto milioni di tonnellate di rifiuti plastici. Le plastiche vengono ingerite intenzionalmente, accidentalmente o in maniera indiretta dalle specie marine. L’Unione Europea ha adottato il 18 gennaio 2018 la prima Strategia sulla plastica, che si inserisce nel processo di transizione verso un’economia più circolare;. L’Unione Europea, il 28 maggio 2018, per affrontare in modo efficace l’inquinamento da plastiche, ha adottato nuove norme che mettono al bando i 10 prodotti di plastica monouso che più inquinano le spiagge e i mari d’Europa. L’inquinamento da plastiche configura una minaccia per gli organismi marini, per gli equilibri degli ecosistemi e per l’uomo. Neppure la catena alimentare è immune dai rischi di contaminazione soprattutto a cause delle microplastiche derivanti dalla degradazione dei rifiuti plastici in mare. Il Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare ha lanciato la campagna “Plastic Free Challenge (#PFC)” con la quale ha invitato la società civile e le istituzioni ad eliminare la plastica monouso. Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha adottato il Programma Nazionale di Prevenzione dei Rifiuti con decreto direttoriale del 7 ottobre 2013 (e successivo aggiornamento)”. Considerato che, prosegue il documento, “i dipendenti del Comune di Carignano di loro iniziativa si sono già dotati di contenitori per liquidi alternativi alle bottiglie usa e getta e che tali comportamenti virtuosi dovranno essere estesi su tutto il territorio comunale prevedendo, gradualmente, il divieto di utilizzo di bottiglie di plastica usa e getta; il Comune ha già avviato da diversi anni, anche collaborando con il Circolo Legambiente Il Platano e con il Covar 14, campagne di informazione e sensibilizzazione rivolta alle scuole e alla cittadinanza sul tema dell’abbandono delle plastiche nell’ambiente e patrocina giornate straordinarie di pulizia di parchi, aree verdi e delle sponde del Po;  sempre in collaborazione con il Covar 14, la Pro Loco e il Comitato Manifestazioni si è già provveduto a ridurre l’uso delle plastiche durante alcune manifestazioni cittadine; il nuovo capitolato speciale per l’appalto in concessione del servizio refezione scolastica prevede già la fornitura di stoviglie, tovagliette, tovaglioli, piatti e bicchieri monouso in materiale compostabile e biodegradabile per il servizio delle mense scolastiche”, la mozione impegna “il Sindaco e la Giunta comunale a proseguire nelle iniziative di riduzione progressiva delle plastiche monouso con l’obiettivo finale di eliminarne definitivamente l’utilizzo su tutto il territorio comunale”.
Tra esse il documento della mozione per Carignano Plastic Free segnala quali possibili: aderire all’iniziativa #PFC (Plastic Free Challenge) promossa dal Ministro dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare; continuare a promuovere campagne di informazione coinvolgendo tutti i soggetti attivi del territorio; coinvolgere associazioni e cittadini nell’organizzazione di giornate straordinarie di pulizia di parchi, aree verdi, sponde di fiumi, torrenti, canali; promuovere presso i plessi scolastici l’installazione di erogatori di acqua al fine di ridurre l’utilizzo di bottiglie; continuare a disporre,  per le future forniture di materiali monouso che i capitolati di gara escludano espressamente la possibilità di acquisto di materiali non biocompostabili; proseguire a promuovere la progressiva eliminazione delle plastiche monouso da tutte le manifestazioni incentivando l’uso di materiali compostabili o lavabili, coinvolgendo le associazioni di volontariato che organizzano tali eventi e supportandole, anche attraverso l’erogazione di contributi specifici, nella sostituzione dei materiali di consumo; attuare campagne di sensibilizzazione nelle grandi catene di distribuzione, bar, caffetterie, pub e in tutti gli esercizi commerciali che somministrano alimenti e bevande per eliminare l’uso della plastica usa e getta nel confezionamento alimentare e mettere in atto un programma per bandirne l’uso in città, a favore di confezioni biodegradabili o soluzioni senza imballaggio.

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