Fitoussi e i nuovi paradigmi del linguaggio dell’economia – Conferenza mercoledì 12 febbraio al grattacielo Intesa Sanpaolo di Torino

Jean Paul Fitoussi

I nuovi paradigmi del linguaggio dell’economia sono il tema che il celebre economista francese Jean-Paul Fitoussi terrà mercoledì 12 febbraio, ore 18, al grattacielo Intesa Sanpaolo a Torino (Auditorium, corso Inghilterra 3)  nella conferenza “Oscurità intenzionale: perché si rende incomprensibile l’economia”. Ingresso gratuito, prenotazioni  sul sito www.grattacielointesasanpaolo.com/news.

Traendo spunto dal libro di recente pubblicazione (Giulio Einaudi Editore) ‘La neolingua dell’economia’ di cui è autore, Fitoussi dialogherà con Tarcisio Mazzeo, direttore del TGR Piemonte, sulle insidie della lingua, una lingua surreale e impoverita, con scarsi contatti con la realtà “come dire a un malato che è in buona salute”.



Invece di controllare il linguaggio, è la teoria di Fitoussi, le persone vengono controllate da esso e lo stesso discorso si applica all’unica grammatica che ottiene consenso in economia, quella legata all’homo economicus. Nel libro viene illustrato nel dettaglio il procedimento: si inventa un linguaggio basato su una teoria immaginaria e si utilizza per piegare la realtà ai bisogni personali, limitando la comprensione al frammento più improbabile del reale. Per l’autore, infatti, “questo libro nasce da una contraddizione: le parole più comuni, di cui credevamo di conoscere alla perfezione il significato, ora ci sfuggono. Quello che credevo essere un problema di élite in realtà è un problema di lingua”.

L’incontro è inserito all’interno del palinsesto culturale del Grattacielo, che si caratterizza per la qualità dei contenuti e la notorietà dei protagonisti (artisti, attori, scrittori, conferenzieri). Dal 2015, anno di apertura, oltre 90 mila persone hanno seguito le attività culturali del grattacielo, diventato in pochi anni un centro di cultura, arte e svago.

Jean-Paul Fitoussi, professore emerito presso Sciences Politique a Parigi, professore presso l’Università LUISS di Roma, membro del Center on Capitalism and Society della Columbia University. È autore di numerose opere tra cui La misura sbagliata delle nostre vite. Perché il PIL non basta più per valutare benessere e progresso sociale (Etas 2010 e 2013), scritto con Joseph Stiglitz e Amartya Sen; Il teorema del lampione o come mettere fine alla sofferenza sociale (Einaudi 2013) e La neolingua dell’economia. Ovvero come dire a un malato che è in buona salute (Einaudi 2019).

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